“Siamo qui perché si riesca a organizzarsi ed eventualmente anche difendersi se ci fossero danni – ha spiegato, come riporta La Nazione Firenze, il coordinatore del comitato Tiziano Cardosi –. Proponiamo che nasca un comitato o un’associazione e che diventi uno strumento per confrontarsi con le Ferrovie, con Pizzarotti (il consorzio capofila, ndr), con la Regione, con il Comune, con tutti gli enti necessari”. Così una quarantina di residenti preoccupati per gli scavi dell’Alta Velocità che si sono riuniti all’Sms di Rifredi per l’assemblea del Comitato No tunnel Tav.
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