Corsi di prevenzione e difesa per i soccorritori volontari contro le aggressioni. A organizzarli Anpas Toscana, insieme all'associazione sportiva Ju Jitsu education, per fornire uno strumento in più agli operatori del soccorso, che sempre più spesso si trovano a dover fronteggiare situazioni critiche, violenze verbali e fisiche mentre operano negli scenari di soccorso.
Il corso, si spiega, "avrà lo scopo di prevenire, riconoscere, disinnescare l'aggressività e la violenza contro gli operatori della salute. Due le tipologie di corso: una rivolta direttamente ai soccorritori tramite le Pubbliche assistenze che ne faranno richiesta, l'altra rivolta ai formatori regionali sanitari e autisti di Anpas Toscana che a loro volta, dopo un percorso formativo specifico, si metteranno a disposizione per formare i volontari nelle associazioni. La prima lezione pratica si è già tenuta nei giorni scorsi. La prevenzione e le tecniche di de-escalation entreranno così a far parte del percorso di formazione e aggiornamento continuo che i volontari sostengono durante la loro vita operativa."
"E' un incentivo alla sicurezza dei volontari in ambulanza - ha detto il presidente di Anpas Toscana , Dimitri Bettini - una sicurezza che decliniamo nei suoi vari aspetti legati all'emergenza: dall'uso dei dispositivi di protezione, al corretto posizionamento dei nostri veicoli, all'addestramento alle manovre salvavita con l'uso dei relativi dispositivi". Il percorso avviato punta alla formazione dei 50mila volontari attivi in tutta la Toscana, con l'ambizione di aprire le future lezioni anche a tutti i soci delle Pubbliche assistenze interessati.
Secondo l'Osservatorio regionale, nel primo semestre del 2024 sono stati 1136 i casi registrati: 903 aggressioni verbali, 207 fisiche e 26 contro la proprietà. Oltre la metà delle violenze (il 53 per cento) hanno visto gli infermieri come vittime, nel 17 per cento degli episodi gli operatori socio sanitari e per il 13 per cento i medici. La maggiore incidenza, quasi il 45 per cento, riguarda i servizi psichiatrici territoriali. All'interno degli ospedali il settore più esposto è il pronto soccorso. Nel 2023 erano stati 2356 i casi di aggressione complessivamente segnalati: 1769 verbali, 478 fisica e 109 contro la proprietà. Un trend in crescita, con 1258 episodi nel 2022, 817 nel 2021 e 752 nel 2020.
Il corso, si spiega, "avrà lo scopo di prevenire, riconoscere, disinnescare l'aggressività e la violenza contro gli operatori della salute. Due le tipologie di corso: una rivolta direttamente ai soccorritori tramite le Pubbliche assistenze che ne faranno richiesta, l'altra rivolta ai formatori regionali sanitari e autisti di Anpas Toscana che a loro volta, dopo un percorso formativo specifico, si metteranno a disposizione per formare i volontari nelle associazioni. La prima lezione pratica si è già tenuta nei giorni scorsi. La prevenzione e le tecniche di de-escalation entreranno così a far parte del percorso di formazione e aggiornamento continuo che i volontari sostengono durante la loro vita operativa."
"E' un incentivo alla sicurezza dei volontari in ambulanza - ha detto il presidente di Anpas Toscana , Dimitri Bettini - una sicurezza che decliniamo nei suoi vari aspetti legati all'emergenza: dall'uso dei dispositivi di protezione, al corretto posizionamento dei nostri veicoli, all'addestramento alle manovre salvavita con l'uso dei relativi dispositivi". Il percorso avviato punta alla formazione dei 50mila volontari attivi in tutta la Toscana, con l'ambizione di aprire le future lezioni anche a tutti i soci delle Pubbliche assistenze interessati.
Secondo l'Osservatorio regionale, nel primo semestre del 2024 sono stati 1136 i casi registrati: 903 aggressioni verbali, 207 fisiche e 26 contro la proprietà. Oltre la metà delle violenze (il 53 per cento) hanno visto gli infermieri come vittime, nel 17 per cento degli episodi gli operatori socio sanitari e per il 13 per cento i medici. La maggiore incidenza, quasi il 45 per cento, riguarda i servizi psichiatrici territoriali. All'interno degli ospedali il settore più esposto è il pronto soccorso. Nel 2023 erano stati 2356 i casi di aggressione complessivamente segnalati: 1769 verbali, 478 fisica e 109 contro la proprietà. Un trend in crescita, con 1258 episodi nel 2022, 817 nel 2021 e 752 nel 2020.
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