L'opinione negativa dell'ex viola sull'arrivo di Belotti e l'interrogativo sul momento della squadra

Radio Bruno, l'ex viola Gaetano D'Agostino ha parlato così: "Ci sono dei momenti in una stagione in cui non ti va bene niente, anche portando il risultato dalla tua parte. Quegli 1-0 facevano annusare qualcosa, a livello di gioco, di confusione in campo. Se non hai la bravura di vincere 1-0, rischi di perdere e la gara di Lecce ne è la dimostrazione. Le parole di Biraghi fanno emergere un po' di malessere, non si capisce se la 'punzecchiatina' fosse verso i compagni o verso la gestione della gara e dei cambi da parte dello staff tecnico. Quell'attacco lì però lo fai negli spogliatoi, non davanti alle telecamere. Come se ne esce? Con serenità, perfezionando alcuni problemi tattici, e se lo spogliatoio è sano sapranno come risolverla lavando i panni sporchi in casa".

MENO FANATISMO. "Vorrei vedere meno 'fanatismo', la Fiorentina mi sembra una squadra nervosa che deve andare a mille all'ora e accelerare sempre. Serve capire le situazioni, i momenti della partita e ancora sembra non non l'abbia capito".

MERCATO. "Non so cosa avesse chiesto Italiano, so solo che Belotti viene da un biennio/triennio in cui le statistiche non sono state a suo favore. Visto che eri in lotta per il quarto posto, io non l'avrei preso". 

ARTHUR. "Per come vedo io la Fiorentina, non ha quel motore per andare sempre al massimo. Ma c'è Maxime Lopez: insieme all'Inter, i viola sono l'unica squadra ad avere due registi puri e l'ex Sassuolo deve approfittare dell'assenza di Arthur per prendersi le redini del centrocampo. Se non lo fa, non è colpa né di Italiano né della società".


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