Il portiere spagnolo parla da leader nel ritiro di Burton upon Trent

Concentrazione, sorrisi, fiducia. La Fiorentina che lavora nel fresco inglese si mostra per quello che è. Ottimista. Nel centro federale inglese scelto dai viola per la seconda parte di ritiro, si snodano diverse squadre: dal Lens, ultima squadra di Nzola, al Betis Siviglia, fresco ricordo doloroso dell’ultima Europa. Con loro la squadra viola, unica seguita da giornalisti provenienti dall’Italia e particolarmente aperta nel farsi raccontare.

L’aria intorno a Pioli è sempre buonissima, come una boccata in alta montagna dopo settimane di afa nelle grandi città. L’allenatore è un collante straordinario tra le varie parti che ruotano intorno al pianeta Fiorentina e fattore indiscutibile del positivismo viola. Si lavora in un clima sereno (a dispetto del meteo, comunque apprezzatissimo dai calciatori) e con un’idea immediatamente riconoscibile. Dai giovani ai leader, tutti mettono l’accento sull’identità che sta nascendo.

“Sta andando tutto molto bene e con questo tempo è più facile allenarsi rispetto al caldo – ha raccontato uno dei leader, il portiere De Gea – ed anche il mister porta un’energia positiva. Pioli ha un’idea di gioco molto chiara e la squadra lo ha capito subito. Siamo felici”.

Parla in un italiano praticamente perfetto ed anche in allenamento para tutto ciò che può oltre a qualcosa che in teoria non potrebbe. Del resto il talento è lì, basta osservarlo. Il carisma che lo accompagna poi, rende molto utile anche ascoltarlo su vari argomenti. Compreso il giudizio sul giovane Martinelli, deputato a fargli da secondo.

“È un ragazzo bravo, lavora forte, gli piace imparare e ti fa domande per migliorare. Sta imparando tantissimo ed è una grande persona oltre che un grande portiere”.  Logico l’orgoglio di apprestarsi a sfidare il proprio passato.

“La partita con lo United sarà speciale per me, mi fa molto piacere sfidarli”, addirittura entusiasta nello spiegare i motivi che lo hanno legato a Firenze. “Ho appena firmato un contratto di tre anni e questo dimostra che sono felice qui. Mi piacciono i tifosi, mi piace la squadra e la città è incredibile. Sono davvero contento e penso che possiamo fare una grandissima stagione tutti insieme”. Parola di David, c’è da fidarsi.

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