Il 9 settembre 1985, i turisti francesi Nadine Mauriot e Jean Michel Kraveichivili furono uccisi nel boschetto degli Scopeti, segnando l’ultimo delitto del Mostro di Firenze, serial killer responsabile di sedici omicidi. La donna fu sfregiata, l’uomo colpito a morte dopo aver tentato la fuga. Per la prima volta, il killer inviò al magistrato Silvia Della Monica una lettera anonima con un lembo del seno di Nadine, unico elemento diretto che collega il Mostro ai delitti.
Anni di processi contro Pietro Pacciani, Mario Vanni e Giancarlo Lotti non hanno dissipato dubbi: date e dinamiche del delitto restano controverse, con perizie medico-legali e consulenze entomologiche non sempre concordanti. Alcuni testimoni suggeriscono che Lotti possa aver agito come “sciacallo” piuttosto che come autore principale. Nonostante il tempo passato, fascicoli aperti, commissioni parlamentari e discussioni online testimoniano che la vicenda non è ancora chiusa, e il mistero della lettera alla Della Monica resta irrisolto.
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