Queste le dichiarazioni della consigliera comunale Cecilia Del Re e del consigliere di quartiere 3, Roberto Visciola:
“Lo spoke della Casa di Comunità al Galluzzo non è più previsto: non ci sono risorse e non ci sono progetti per realizzarlo. È quanto ci è stato confermato ieri dalla direttrice della Società della Salute durante l’audizione in Commissione Welfare. Una risposta che mette definitivamente nero su bianco la scomparsa di un progetto annunciato nel 2021, e sul quale l’Amministrazione aveva dichiarato di stare lavorando ancora nel 2023.
Si parla da tempo, giustamente, di sanità territoriale e di prossimità, ma al Galluzzo è avvenuto esattamente il contrario. In via Senese 208 esisteva un presidio sanitario territoriale della ASL, con servizi come CUP, prelievi e ambulatori. Quel presidio è stato poi soppresso. Successivamente era stata prevista dalla Società della Salute e dall’assessorato al welfare, ancora nell’immobile di via Senese 206-208, la realizzazione di uno spoke della Casa di Comunità. Oggi scopriamo che anche quel progetto non esiste più: non ci sono le risorse, e neppure i progetti. Per questo tale presidio è scomparso quest’anno da tutti i documenti di programmazione.
È una vicenda che pone un problema non soltanto sanitario, ma anche di credibilità della programmazione pubblica: prima si tolgono servizi presenti sul territorio, poi si annuncia un nuovo presidio e, a distanza di qualche anno, quel presidio scompare nel nulla.
Per questo abbiamo depositato una mozione con la quale chiediamo che lo spoke del Galluzzo venga nuovamente inserito nella programmazione della sanità territoriale e che siano individuate le risorse necessarie per realizzarlo.
Nel frattempo, c’è poi un problema molto concreto che non può essere ignorato. La nuova Casa di Comunità di viale Europa rappresenterà un punto di riferimento importante per il quartiere 3, ma ben conosciamo le distanze di questo rione e quindi occorre che la nuova casa di comunità sia realmente raggiungibile da tutti. Molti cittadini del Galluzzo, in particolare le persone più anziane, hanno chiesto da tempo un collegamento diretto del trasporto pubblico AT tra il Galluzzo e la Casa di Comunità di viale Europa. Anche questa richiesta è contenuta nella nostra mozione.
La sanità di prossimità si realizza non creando differenze tra zone, per servizi e infrastrutture”.
“Lo spoke della Casa di Comunità al Galluzzo non è più previsto: non ci sono risorse e non ci sono progetti per realizzarlo. È quanto ci è stato confermato ieri dalla direttrice della Società della Salute durante l’audizione in Commissione Welfare. Una risposta che mette definitivamente nero su bianco la scomparsa di un progetto annunciato nel 2021, e sul quale l’Amministrazione aveva dichiarato di stare lavorando ancora nel 2023.
Si parla da tempo, giustamente, di sanità territoriale e di prossimità, ma al Galluzzo è avvenuto esattamente il contrario. In via Senese 208 esisteva un presidio sanitario territoriale della ASL, con servizi come CUP, prelievi e ambulatori. Quel presidio è stato poi soppresso. Successivamente era stata prevista dalla Società della Salute e dall’assessorato al welfare, ancora nell’immobile di via Senese 206-208, la realizzazione di uno spoke della Casa di Comunità. Oggi scopriamo che anche quel progetto non esiste più: non ci sono le risorse, e neppure i progetti. Per questo tale presidio è scomparso quest’anno da tutti i documenti di programmazione.
È una vicenda che pone un problema non soltanto sanitario, ma anche di credibilità della programmazione pubblica: prima si tolgono servizi presenti sul territorio, poi si annuncia un nuovo presidio e, a distanza di qualche anno, quel presidio scompare nel nulla.
Per questo abbiamo depositato una mozione con la quale chiediamo che lo spoke del Galluzzo venga nuovamente inserito nella programmazione della sanità territoriale e che siano individuate le risorse necessarie per realizzarlo.
Nel frattempo, c’è poi un problema molto concreto che non può essere ignorato. La nuova Casa di Comunità di viale Europa rappresenterà un punto di riferimento importante per il quartiere 3, ma ben conosciamo le distanze di questo rione e quindi occorre che la nuova casa di comunità sia realmente raggiungibile da tutti. Molti cittadini del Galluzzo, in particolare le persone più anziane, hanno chiesto da tempo un collegamento diretto del trasporto pubblico AT tra il Galluzzo e la Casa di Comunità di viale Europa. Anche questa richiesta è contenuta nella nostra mozione.
La sanità di prossimità si realizza non creando differenze tra zone, per servizi e infrastrutture”.
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