Il tribunale di sorveglianza di Firenze ha rovesciato la decisione di un magistrato che aveva respinto un precedente ricorso presentato dall’associazione L’Altro Diritto

Il Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, Marcello Bortolato, ha accolto il ricorso presentato da un detenuto, supportato dall’associazione L’Altro Diritto, contro la decisione di un magistrato, anch’egli appartenente al tribunale di sorveglianza, che aveva respinto un precedente ricorso contro l’assenza di acqua calda, adducendo come motivazione che “la fornitura di acqua calda all’interno della cella non sia un diritto essenziale garantito al detenuto”.

Il Presidente del tribunale di Sorveglianza, con ordinanza, ha ribaltato la decisione precedente motivando che “la previsione di acqua corrente calda e fredda è infatti contenuta nel Regolamento dell’Ordinamento Penitenziario” e che la sua mancata erogazione è quindi un’inosservanza di quel regolamento.

Il magistrato, nell’accogliere il reclamo, ha inoltre dato all’amministrazione penitenziaria 90 giorni entro i quali adeguarsi alla decisione del tribunale.

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