La direzione generale Musei del ministero della Cultura sta valutando l'opportunità di impugnare in appello la decisione del Tar della Toscana che ha sospeso in via cautelare la revoca dell'affidamento dei servizi di biglietteria erogati presso la Galleria dell'Accademia di Firenze e i Musei del Bargello. La revoca era stata decisa dal Mic nei mesi scorsi. Lo annuncia lo stesso ministero in una nota.
"La direzione generale Musei - si legge - ritiene opportuno ricordare che la concessione attualmente in essere, avviata nel 1998, è scaduta nel 2013, dopo una serie di proroghe, peraltro censurate da Anac e Corte dei Conti per 'gravi criticità', pertanto la nuova gestione internalizzata tramite la società in house del ministero, Ales S.p.A, stabilita dalla direzione del museo dopo due gare annullate dal Consiglio di Stato, è stata concepita quale necessario ripristino di una situazione di correttezza amministrativa. Detto questo, si prende atto di quanto disposto dal Tar e, in accordo con l'Avvocatura dello Stato, si sta valutando l'opportunità di impugnare le ordinanze in appello".
"Si specifica, peraltro, che tale nuova gestione prevedrebbe, come più volte ribadito, il rispetto dei diritti e delle prerogative delle professionalità attualmente in forze presso Opera Laboratori e che prestano servizio nei due Istituti - conclude la nota -, in attuazione della clausola sociale già applicata con successo in situazioni del tutto analoghe, quali il Parco Archeologico del Colosseo, il Museo Nazionale Romano, il Museo di Capodimonte, il Palazzo Reale di Napoli".
"La direzione generale Musei - si legge - ritiene opportuno ricordare che la concessione attualmente in essere, avviata nel 1998, è scaduta nel 2013, dopo una serie di proroghe, peraltro censurate da Anac e Corte dei Conti per 'gravi criticità', pertanto la nuova gestione internalizzata tramite la società in house del ministero, Ales S.p.A, stabilita dalla direzione del museo dopo due gare annullate dal Consiglio di Stato, è stata concepita quale necessario ripristino di una situazione di correttezza amministrativa. Detto questo, si prende atto di quanto disposto dal Tar e, in accordo con l'Avvocatura dello Stato, si sta valutando l'opportunità di impugnare le ordinanze in appello".
"Si specifica, peraltro, che tale nuova gestione prevedrebbe, come più volte ribadito, il rispetto dei diritti e delle prerogative delle professionalità attualmente in forze presso Opera Laboratori e che prestano servizio nei due Istituti - conclude la nota -, in attuazione della clausola sociale già applicata con successo in situazioni del tutto analoghe, quali il Parco Archeologico del Colosseo, il Museo Nazionale Romano, il Museo di Capodimonte, il Palazzo Reale di Napoli".
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