Come scrive stamani La Repubblica Firenze, proseguono le indagini della procura di Prato, coordinate dal procuratore capo Luca Tescaroli, sulla scomparsa della trentenne Denisa Maria Adas, sparita la sera del 15 maggio dal residence di Prato nel quale aveva preso temporaneamente alloggio.
Come scrive il quotidiano, le indagini degli inquirenti si stanno concentrando sul traffico telefonico della giovane, che la sera di giovedì, intorno alle 23:30, avrebbe telefonato alla madre. Poi, intorno alle 2:30, secondo quanto riferisce il quotidiano citando fonti della procura, da un telefono sarebbe partita un’altra comunicazione, come una telefonata effettuata tramite app, durata tra i quindici e i venti minuti. Poi, poco dopo, un’altra comunicazioni di pochi minuti.
Secondo chi indaga, dall’altra parte della comunicazione potrebbe esserci una persona di origine rumena, anche se il suo ruolo è ancora incerto: di contro, il fatto che sia stato raggiunto da una telefonata a notte fonda lascia ipotizzare che, forse, potrebbe essere collegato in qualche modo alla vicenda, anche se, come detto, è ancora tutto avvolto nell’incertezza.
L’ultimo aggancio a cella telefonica dell’utenza di Denisa, scrive ancora il quotidiano, risale alle 2:45, non lontano dal casello di Prato est.
L’ipotesi alla quale al momento la procura sta lavorando è quella del sequestro di persona.
Come scrive il quotidiano, le indagini degli inquirenti si stanno concentrando sul traffico telefonico della giovane, che la sera di giovedì, intorno alle 23:30, avrebbe telefonato alla madre. Poi, intorno alle 2:30, secondo quanto riferisce il quotidiano citando fonti della procura, da un telefono sarebbe partita un’altra comunicazione, come una telefonata effettuata tramite app, durata tra i quindici e i venti minuti. Poi, poco dopo, un’altra comunicazioni di pochi minuti.
Secondo chi indaga, dall’altra parte della comunicazione potrebbe esserci una persona di origine rumena, anche se il suo ruolo è ancora incerto: di contro, il fatto che sia stato raggiunto da una telefonata a notte fonda lascia ipotizzare che, forse, potrebbe essere collegato in qualche modo alla vicenda, anche se, come detto, è ancora tutto avvolto nell’incertezza.
L’ultimo aggancio a cella telefonica dell’utenza di Denisa, scrive ancora il quotidiano, risale alle 2:45, non lontano dal casello di Prato est.
L’ipotesi alla quale al momento la procura sta lavorando è quella del sequestro di persona.
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