La Repubblica Firenze questa mattina contiene un’intervista ad Eleonora Urle, che assieme alla compagna unita civilmente Arianna Roselli ha recentemente ottenuto dal tribunale dei minorenni di Firenze una sentenza importantissima per il riconoscimento della genitorialità nelle coppie omosessuali.
Un passo avanti decisivo verso l’uguaglianza delle coppie arcobaleno rispetto a quelle “tradizionali”, che sancisce davanti alla legge (e quindi allo Stato) gli stessi diritti e doversi delle due donne, residenti in provincia di Arezzo) nei confronti dei figli, nati con fecondazione assistita in Spagna nel 2022 ma, fino a qualche giorno, considerati figli solo di Arianna (poiché ha portato avanti la gravidanza).
Una conquista fondamentale sia per l’ordinamento italiano, che sul tema dei diritti delle famiglie con genitori dello stesso sesso ancora sconta un certo ritardo rispetto ad altri paesi, ma anche, e soprattutto, per la famiglia di Arianna ed Eleonora, che finalmente si vede riconosciuta anche a livello legale una situazione di fatto.
Per le due donne la soddisfazione è tantissima, perché vengono riconosciute come genitori dei bambini e perché rappresentano un precedente importantissimo che adesso potrebbe essere seguito da altri giudici, e da altre famiglie.
C’è ancora tanto da fare, spiega Eleonora, ma in questi anni non è mai mancato il sostegno delle persone che le circondano,. E adesso c’è un motivo in più per ben sperare.
Un passo avanti decisivo verso l’uguaglianza delle coppie arcobaleno rispetto a quelle “tradizionali”, che sancisce davanti alla legge (e quindi allo Stato) gli stessi diritti e doversi delle due donne, residenti in provincia di Arezzo) nei confronti dei figli, nati con fecondazione assistita in Spagna nel 2022 ma, fino a qualche giorno, considerati figli solo di Arianna (poiché ha portato avanti la gravidanza).
Una conquista fondamentale sia per l’ordinamento italiano, che sul tema dei diritti delle famiglie con genitori dello stesso sesso ancora sconta un certo ritardo rispetto ad altri paesi, ma anche, e soprattutto, per la famiglia di Arianna ed Eleonora, che finalmente si vede riconosciuta anche a livello legale una situazione di fatto.
Per le due donne la soddisfazione è tantissima, perché vengono riconosciute come genitori dei bambini e perché rappresentano un precedente importantissimo che adesso potrebbe essere seguito da altri giudici, e da altre famiglie.
C’è ancora tanto da fare, spiega Eleonora, ma in questi anni non è mai mancato il sostegno delle persone che le circondano,. E adesso c’è un motivo in più per ben sperare.
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