Dopo il dramma Barone torna a rotolare il pallone

Per quanto faccia uno strano effetto, è arrivato il momento di tornare a pensare al pallone che rotola. Dopo il drammatico lutto che ha visto il mondo Fiorentina dover dare un improvviso, inatteso e prematuro addio al proprio dg Joe Barone, il campo torna a farla da protagonista.
 
RIPARTENZA. La Fiorentina ricomincia dalla sfida col Milan, in programma sabato alle 20.45 al Franchi. Mercoledì 3 aprile alle 21, sempre a Firenze, andrà in scena il primo atto della doppia sfida contro l’Atalanta in Coppa Italia. Quindi ci sarà la trasferta a Torino contro la Juventus, domenica 7 aprile alle 20.45. Poi l’andata dei quarti di Conference League, in Repubblica Ceca, col Viktoria Plzen, in programma giovedì 11 aprile alle 18.45. Quindi il Genoa a Firenze il 15 aprile alle 18:30, di lunedì, e poi giovedì 18 aprile alle 21 il ritorno col Plzen al Franchi.
 
DENTRO O FUORI. Oltre a dove e quando, conterà soprattutto il come la Fiorentina riuscirà ad uscire da questo tour de force di gare, praticamente tutte da dentro o fuori. In caso di successo sui rossoneri di Pioli sabato, ad esempio, la squadra di Italiano potrebbe mantenere vive, se non accrescere, le proprie speranze di Europa via Serie A. Altrimenti la strada si farebbe in salita, ripida. In caso di risultato positivo coi bergamaschi di Gasperini mercoledì, la strada per la finale di Coppa Italia resterebbe aperta, mentre in caso di tonfo, col ritorno previsto in trasferta a Bergamo, arrivederci sognatori. Servirebbe un’impresa in casa dei nerazzurri del Gasp, dove in stagione hanno vinto solo Napoli, Inter e Bologna. A quel punto resterebbe ‘solo’ la Conference League per tornare in Europa ai viola, con la sfida col Plzen che, sulla carta, sembra in discesa, anche in virtù del giocare l’andata in Repubblica Ceca e il ritorno in casa, ma poi c’è il campo che emetterà le proprie sentenze.
 
NOTE POSITIVE. La Fiorentina potrà contare su una città intera che, nei giorni di lutto, si è unita, compattata e stretta a questo gruppo. Il Franchi sarà strapieno sabato e lo sarà anche per il match con l’Atalanta. Ci sarà voglia di andare oltre, di dare tutto, anche per onorare la memoria di Barone. Durante la sosta Castrovilli, Kouame e Dodo hanno potuto aumentare la loro condizione. Anche Christensen viaggia verso il recupero. Beltran ha segnato due gol con l’Argentina Under 23, e ha confermato di essere in un buon momento, così come Barak, che anche in Nazionale ha trovato la via del gol. Anche Arthur ha avuto qualche giorno per ritrovare un po’ di condizione dopo i problemi che lo avevano fermato e rallentato prima della sosta.
 
NOTE NEGATIVE. Nico Gonzalez che tornerà a Firenze a ridosso del match coi rossoneri è sicuramente un problema, anzi il problema. Ma non è certamente una novità. Probabile che Italiano lo gestisca, per averlo al meglio con l’Atalanta mercoledì. Contro il Milan non ci sarà neppure Bonaventurasqualificato. In pratica ai viola mancheranno i due cannonieri della Serie A, a segno 7 volte ciascuno.
 
Torna a rotolare il pallone, insomma. Nei prossimi 15-20 giorni la Fiorentina è chiamata a scrivere il proprio destino. Lo ha nelle proprie mani, anzi nei propri piedi. A dirla tutta, forse ancor di più, nella propria testa. Gettare il proverbiale cuore oltre l’ostacolo, per onorare la memoria di Joe. E’ questa la missione di questo spogliatoio: alzare al cielo un trofeo. Che vorrebbe dire entrare in Europa, l’Europa League, fare la storia. Ecco, dov’eravamo rimasti…
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