La Toscana che è stata, la Toscana che potrà essere: sono i riferimenti del percorso della prima edizione del Festival dell'Identità toscana, in programma da oggi al 22 marzo, un viaggio per ritrovarsi e ragionare attorno a temi che caratterizzano la nostra identità, presente, passata e soprattutto futura.
Organizzata dalla presidenza della Regione, l'iniziativa propone cinque giorni di dibattiti, confronti e riflessioni. Dalla Toscana degli asili nido gratis, alla Toscana del lavoro, passando per la Toscana di paesaggio, infrastrutture e natura, dalla Toscana che fa impresa, alla Toscana diffusa delle aree interne. E ancora, la Toscana della cultura, la Toscana dell'agroalimentare, dei saperi digitali, dello sport, della geotermia, fino alla Toscana del turismo, della salute del cuore e infine di Careggi che compie 100 anni.
"La Toscana ha una propria identità statuale da più di 450 anni - ha detto il presidente Eugenio Giani - fatta da una serie di valori, importanti e fondamentali nello Stato italiano, che la Toscana porta con orgoglio e con forza: la scuola, il lavoro, la cultura, l'accoglienza, la solidarietà, la tutela e la valorizzazione della bellezza. Obiettivi e ideali che si possono raggiungere, e con i risultati migliori, solo facendo squadra".
La presentazione del Festival è accompagnata da una ricerca dell'Istituto Regionale per la Programmazione Economica (Irpet) sulle eccellenze di una regione aperta sul mondo e che trae da questo rapporto la linfa vitale per il proprio benessere. La Toscana "ovunque bella", come recita un fortunato slogan, fa dell'eterogeneità e della prossimità delle proprie attrattive, naturali, paesaggistiche e derivanti dal patrimonio storico artistico, il principale punto di forza del proprio modello di sviluppo turistico. Il tratto multidimensionale della capacità attrattiva della Toscana si riflette nella forza e nella continuità della crescita del fenomeno turistico nel complesso della regione e nelle principali tipologie di destinazione. Fatto 100 il livello delle presenze del 1985 tra le regioni turisticamente sviluppate, la Toscana è seconda in Italia solo alla Lombardia per ritmo di crescita e mostra una particolare capacità competitiva nel segmento del turismo internazionale.
In una prospettiva ecologica e di sviluppo sostenibile, la qualità del paesaggio è un elemento chiave per il benessere sociale ed individuale. Da questo punto di vista la Toscana esprime valori di eccellenza frutto di una storia profonda, che intreccia le qualità naturali e geomorfologiche del territorio, con l'evoluzione delle strutture sociali e produttive e con l'operato delle istituzioni di governo.
Organizzata dalla presidenza della Regione, l'iniziativa propone cinque giorni di dibattiti, confronti e riflessioni. Dalla Toscana degli asili nido gratis, alla Toscana del lavoro, passando per la Toscana di paesaggio, infrastrutture e natura, dalla Toscana che fa impresa, alla Toscana diffusa delle aree interne. E ancora, la Toscana della cultura, la Toscana dell'agroalimentare, dei saperi digitali, dello sport, della geotermia, fino alla Toscana del turismo, della salute del cuore e infine di Careggi che compie 100 anni.
"La Toscana ha una propria identità statuale da più di 450 anni - ha detto il presidente Eugenio Giani - fatta da una serie di valori, importanti e fondamentali nello Stato italiano, che la Toscana porta con orgoglio e con forza: la scuola, il lavoro, la cultura, l'accoglienza, la solidarietà, la tutela e la valorizzazione della bellezza. Obiettivi e ideali che si possono raggiungere, e con i risultati migliori, solo facendo squadra".
La presentazione del Festival è accompagnata da una ricerca dell'Istituto Regionale per la Programmazione Economica (Irpet) sulle eccellenze di una regione aperta sul mondo e che trae da questo rapporto la linfa vitale per il proprio benessere. La Toscana "ovunque bella", come recita un fortunato slogan, fa dell'eterogeneità e della prossimità delle proprie attrattive, naturali, paesaggistiche e derivanti dal patrimonio storico artistico, il principale punto di forza del proprio modello di sviluppo turistico. Il tratto multidimensionale della capacità attrattiva della Toscana si riflette nella forza e nella continuità della crescita del fenomeno turistico nel complesso della regione e nelle principali tipologie di destinazione. Fatto 100 il livello delle presenze del 1985 tra le regioni turisticamente sviluppate, la Toscana è seconda in Italia solo alla Lombardia per ritmo di crescita e mostra una particolare capacità competitiva nel segmento del turismo internazionale.
In una prospettiva ecologica e di sviluppo sostenibile, la qualità del paesaggio è un elemento chiave per il benessere sociale ed individuale. Da questo punto di vista la Toscana esprime valori di eccellenza frutto di una storia profonda, che intreccia le qualità naturali e geomorfologiche del territorio, con l'evoluzione delle strutture sociali e produttive e con l'operato delle istituzioni di governo.
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