Come riportato questa mattina da La Nazione, nella notte di sabato scorso, un uomo di 45 anni, Y.B., originario della Tunisia, ha tentato di uccidere la moglie Sofia, 43 anni, nella loro abitazione sulle colline di Fiesole. La donna è stata colpita con una roncola, riportando ferite gravi dietro la nuca, al collo, al petto e alla schiena, ed è attualmente ricoverata a Careggi in coma farmacologico. Le prossime ore sono considerate decisive per le sue condizioni.
Secondo il padre della vittima, le tensioni tra i coniugi andavano avanti da anni, soprattutto su questioni legate all’educazione delle figlie e allo stile di vita di Sofia. La mattina dell’aggressione, durante un tentativo di chiarimento, la donna avrebbe annunciato al marito che, se la situazione non fosse cambiata, a settembre si sarebbero separati. Sempre quel giorno, l’uomo avrebbe minacciato la madre di Sofia con parole inquietanti che potrebbero indicare una premeditazione.
Il 45enne è stato arrestato in flagranza dai carabinieri, difeso dall’avvocato Giulio Parenti, e si trova ora nel carcere di Sollicciano. Su disposizione della pm Alessandra Falcone, verranno effettuati accertamenti tecnici irripetibili sui telefoni di entrambi, con l’acquisizione di copie forensi e l’analisi delle chat tra vittima e aggressore, al fine di chiarire dinamiche e motivazioni dell’attacco.
Condividi
Attiva i cookies














