Lo decide tribunale di Firenze per incompetenza territoriale

Il tribunale di Firenze trasferisce a Como, per incompetenza territoriale, il processo a Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Coscioni, Felicetta Maltese e Chiara Lalli accusati di aiuto al suicidio nella morte di Massimiliano Scalas, 44enne toscano malato di Sla, che morì in Svizzera avvalendosi del suicidio medicalmente assistito.

Lo ha deciso il giudice Alessandro Moneti in udienza preliminare accogliendo in parte l'eccezione di incompetenza territoriale sollevata dalla procuratrice aggiunta Marilù Gattelli. Il giudice ritiene che l'area di Como è l'ultima parte di territorio italiano dove s'è compiuto il reato contestato.

Marco Cappato, Felicetta Maltese e Chiara Lalli sono andati all'udienza preliminare per imputazione coatta decisa dal gip di Firenze, che aveva respinto la richiesta di archiviazione della procura fiorentina. I tre rischiano una condanna da 5 a 12 anni di carcere.     

"A due anni e mezzo dall'aiuto dato a Massimiliano Scalas ora dovremmo aspettare altri mesi, spero non anni. Ci dispiace che non ci sia una decisione urgente su un tema come questo", ha commentato Marco Cappato ricordando che "domani presenteremo una" proposta "di legge di iniziativa popolare per l'eutanasia legale perché riteniamo che i cittadini italiani sentano questa urgenza e che lo Stato evidentemente non sente".     

L'avvocato Filomena Gallo, che assiste Cappato, ha spiegato che "il pm ha sollevato la questione di competenza territoriale ritenendo che non fosse competente il tribunale di Firenze ma che la competenza poteva essere o del luogo dove è iniziato l'evento, quindi l'aiuto fornito a Massimiliano Scalas, o l'ultimo luogo di passaggio per andare in Svizzera", quindi Como. La vicenda risale al 2022.

"Il giudice - ha aggiunta l'avvocato Gallo - si è riservato e poi ha sciolto la riserva ritenendo che la competenza sia del tribunale di Como", così ora "ci saranno tempi dilatati" per arrivare alla conclusione del procedimento. "La decisione - ha commentato la legale - poteva essere raggiunta dopo due anni e mezzo, in tempi più brevi, anche perché alla luce della sentenza della Corte Costituzionale abbiamo la prima ricaduta dei parametri che riguardano l'interpretazione di che cos'è un trattamento di sostegno finale".
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