Prime vere risposte attese dal match di domani

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Buona la seconda. O almeno si spera. Perchè della prima amichevole inglese non c'è molto da salvare. La Fiorentina ultra sperimentale vista ieri contro il Leicester ha dimostrato un gap evidente dal punto di vista della condizione fisica unito ad alcuni problemi tattici non indifferenti.

Tutto logico, soprattutto guardando l'elenco dei calciatori che componevano la comodissima panchina del King Power Stadium, ovvero la teorica formazione titolare che al momento ha in testa Stefano Pioli. Dentro le alternative, qualche potenziale titolare (vedi Pablo Marì o Fazzini) alcuni giovani ed una storia più curiosa che altro. Ovvero quella che riguarda Sabiri, proposto nel ruolo di regista invece che trequartista ma sempre in cerca di sistemazione per la stagione che sta nascendo. Insomma nessuno si aspettava una Fiorentina effervescente e tonica, spostando semmai l'appuntamento per le indicazioni alla serata di domani con i viola attesi dal Nottingham di Milenkovic. L'impressione è che si testerà nuovamente il tridente pesante composto da Gudmundsson, ancora visibilmente in ritardo di condizione, Dzeko e Kean. Proprio Kean è stata una delle poche note liete con la consueta voglia, capacità di corsa e pericolosità. Lo stesso centravanti azzurro si era procurato ad esempio un calcio di rigore per un netto fallo di mano non ravvisato dal direttore di gara. Il resto ha prodotto qualche sgroppata di Dodo a destra, un paio di incursioni di Gosens ed una bella parata con il piede di Martinelli su McAteer.

Per il resto tanta confusione e clamorosa differenza di brillantezza soprattutto sugli esterni con Parisi, Fortini e Kouadio impossibilitati a far match pari contro Mavididi e Fatawu. Insomma per questo tipo di valutazione servirà più tempo mentre qualcosa si può già dire memori del passato. Beltran non può fare il centravanti, Richardson ha pochissimo del trequartista, Bianco non è al livello adatto per fare il titolare nella Fiorentina. Rimandate le considerazioni su Viti, totalmente sulle gambe nel pieno della preparazione, Fazzini quando starà meglio può davvero essere utile. Appuntamento a domani sera quindi, quando la differenza di condizione atletica sarà identica ma il livello di qualità decisamente alzato. Sabato contro lo United si tireranno le somme e mancando appena due settimane all'inizio della stagione verrà deciso cosa manca ancora sul mercato per una stagione da protagonisti. Si entra nel vivo, la curiosità aumenta.
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