C’erano una volta i tre tenori, quelli che facevano la differenza, che trascinavano la Fiorentina al quarto posto per tutto un girone, mostrando una vena realizzativa mai vista prima nel caso di Nico Gonzalez e Jack Bonaventura, una sapiente e costante regia nel caso di Arthur. Poi, però, hanno smesso di cantare e la Fiorentina si è sciolta.
Dalla partita col Sassuolo, da quel rigore sbagliato, Bonaventura non è più riuscito ad esprimersi a quei livelli con cui aveva fatto la differenza nella prima parte di stagione. Tra voci, rumors e qualche difficoltà fisica è costantemente andato a peggiorare, anzi, è rimasto più o meno sempre ai soliti, negativi, livelli. Tanto da finire anche in panchina o ad essere sostituito all’intervallo. Nel caso di Nico, invece, tutto è da imputare a quel maledetto infortunio patito in Ungheria col Ferencvaros, col rientro che è coinciso con scampoli con l’Inter, con rigore sbagliato, a Lecce, col Frosinone (unica gara giocata dall’argentino a buoni livelli) e a Bologna. Ma…per ritrovare quel Nico che, spesso, al primo pallone la buttava dentro, che faceva la differenza e che trascinava la Fiorentina, bè, forse servirà ancora del tempo. E poi c’è Arthur, anche lui ormai da un mese e mezzo a…mezzo servizio. Ed ecco che la Fiorentina si è involuta, tutta.
Certo, se le alternative che ha a disposizione Italiano si fossero degnati di far qualcosa di buono…Magari la Fiorentina avrebbe potuto comunque fare buon viso a cattiva sorte. Ogni tanto, ad esempio, Barak avrebbe potuto far pesare meno le difficoltà di Bonaventura, ma a parte il gol al Frosinone, con un rimpallo casuale, del ceco non si sono avute tracce. Figuriamoci, poi, gli esterni d’attacco che hanno giocato al posto di Gonzalez. Tra i vari Brekalo (poi ceduto), Sottil (scomparso) e Ikonè, sempre disastroso tranne che col Frosinone, peggio mi sento. Tanto che Italiano ha dovuto schierare Nzola esterno alto a Lecce o cercare nuove soluzioni come Beltran esterno alto, o Bonaventura esterno alto, o Beltran alle spalle di Belotti etc etc. E menomale che adesso tornerà a disposizione Kouame.
Se poi Jack, Nico e Arthur non si fossero fatti male…Che sfiga! Bè, si, fino ad un certo punto però. Perché, nei tre precedenti anni, il regista brasiliano aveva giocato più di 20 partite stagionali solo 1 volta, era reduce da un anno passato ai box e non ha mai avuto continuità. Di Nico, ormai, sappiamo più o meno tutto, con due stagioni vissute per metà fuori per infortuni vari, e nel caso di Bonaventura era lecito attendersi una flessione vista la carta d’identità.
Che questi tre tenori avessero avuto già qualche problematica nella loro cartella clinica lo si sapeva, dunque. E poi, sfiga, sì, che tutti e tre insieme, ma è altrettanto vero che altri non stanno particolarmente brillando. E questo è un altro dei problemi. Detto ciò, c’è da ripartire, con l’Empoli, dove Arthur potrebbe essere ancora una volta assente, e dove Italiano non può far altro che sperare che i suoi altri due tenori ritrovino la voce e tornino a fare la differenza.
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