C'è del Viola in giro per il mondo. Non solo in America, dove purtroppo nei prossimi giorni sarà dato l'ultimo saluto al direttore generale Barone, ma anche per quello che riguarda il pallone che rotola. Aspetto che, com'era doveroso, nei giorni di lutto che stanno ancora accompagnando il mondo Fiorentina è passato in secondo, forse anche terzo o quarto piano, ma che per dovere di cronaca dobbiamo tornare a raccontare.
Tra i primi a scendere in campo c’è stato Jack Bonaventura, in occasione dell’amichevole giocata dall’Italia di Spalletti negli Stati Uniti contro Il Venezuela. Per il calciatore della Fiorentina partenza da titolare, pochi spunti degni di nota in positivo, uno da matita blu in negativo. Sui quotidiani raffica di insufficienze, 4,5 per il Corriere dello Sport, che della sua prestazione scrive: ‘Gioca col cuore pesante. Il minuto di silenzio prima della partita lo riporta al dramma vissuto dalla sua squadra con la scomparsa di Barone. Non è facile ripartire subito, ci prova e si batte tanto, fino all’errore clamoroso che riporta il Venezuela in vantaggio. Un errore non da lui e che gli costa la sostituzione’. 5 in pagella per la Gazzetta dello Sport, che scrive di Jack: ‘Il più difensivo dei due teorici trequartisti. Offre più fatica che inserimenti e con la fisicità dei venezuelani alla distanza finisce per pagare in lucidità. La palla regalata in disimpegno è grave, non da giocatore di livello qual è, e vale l’1-1 dei rivali’. 5,5 per Tuttosport, che scrive ‘dovrebbe cercare maggiormente la profondità. Circondato, è indotto all’errore. Finché arriva l’assist per… Machis’. Domani, domenica 24 marzo alle 21, gli azzurri giocheranno un’altra gara amichevole contro l’Ecuador. Tutto da vedere se Jack troverà altri minuti oltre ai 45 giocati l’altro giorno. Nel dubbio, contro il Milan sarà squalificato, dopo il rinvio della gara con l’Atalanta in cui, appunto, Bonaventura era out per squalifica.
Per Kayode, invece, solo pochi minuti con l’Italia Under 21 nel 2-0 degli azzurrini contro la Lettonia, gara valida per la qualificazione agli Europei di categoria. Il terzino viola è entrato all’86’ dopo il doppio vantaggio firmato da Casadei e Fabbian.
Antonin Barak continua nel suo percorso di ascesa. Come aveva lasciato prima del lutto di Bergamo, col gol segnato al Maccabi in Conference League, così ha ricominciato, buttandola dentro anche con la Repubblica Ceca. Per il centrocampista della Fiorentina, che non veniva chiamato dal ct ceco da quasi un anno, nell’amichevole giocata dai suoi contro la Norvegia ingresso nella ripresa, a mezz’ora dalla fine e gol nella zona Barak, all’85’, confermandosi giocatore che sotto porta sa dire la sua, buona notizia anche per Italiano. Adesso per la Repubblica Ceca ci sarà un’altra amichevole, contro l’Armenia, martedì sera.
Poi ci sono gli argentini. Per Nico Gonzalez un tempo da titolare nell’amichevole giocata stanotte contro El Salvador, da terzino sinistro, ruolo che in passato aveva già ricoperto un paio di volte con lo Stoccarda, ma che sinceramente, a queste latitudini, sembrano una grossa forzatura. Per l’albiceleste, adesso, ci sarà un’altra amichevole in calendario, col Costa Rica, nella notte tra martedì e mercoledì, che costringerà Gonzalez a tornare a Firenze solamente a poche ore da Fiorentina-Milan, con dunque un solo allenamento, quello del venerdì di vigilia, da poter disputare coi compagni. Nella larga vittoria ottenuta dall’Argentina Under 23 contro il Messico, invece, l’attaccante della Fiorentina Lucas Beltran è stato protagonista con una doppietta. Due gol da dentro l’area di rigore per l’attaccante viola che hanno fissato il risultato finale sul 4-2. Nel caso del Vikingo, il prossimo impegno sarà nuovamente col Messico Under 23 nella notte tra lunedì e martedì, con la possibilità di poter fare ritorno a Firenze qualche ora prima rispetto a Nico.
Con la Serbia, invece, c’è Nikola Milenkovic, che non ha preso parte all’amichevole con la Russia giocata dai balcanici ma che dovrebbe scendere in campo contro Cipro, lunedì alle 18.
Poi, anche per i Nazionali sarà tempo di tornare a Firenze, dove un gruppo intero attende di poter scendere in campo contro il Milan, anche per onorare la memoria di Joe Barone.
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