Commisso, Italiano e la squadra in cerchio tenendosi per mano

La Fiorentina è tornata ad allenarsi oggi dopo l'improvvisa scomparsa del direttore generale Joe Barone a cui hanno reso omaggio ieri al Viola Park oltre diecimila persone, fra tifosi e rappresentanti del mondo del calcio e delle istituzioni.

Vincenzo Italiano ha radunato in mezzo al campo i giocatori (tutti presenti fatta eccezione per i nazionali impegnati con le rispettive rappresentative), poi si sono presi tutti per mano, in cerchio, per un momento di raccoglimento e commemorazione. Era presente anche Rocco Commisso e con lui i dirigenti e lo staff, per un abbraccio collettivo nel ricordo del dg.

Poi il presidente ha parlato alla squadra (fermandosi ad assistere all'intero allenamento), quindi è toccato al tecnico e a capitan Biraghi che ha già vissuto sei anni fa il dramma di Davide Astori. Tutti uniti per cercare di reagire a questo grande dolore e provare a regalare a Barone quel trofeo che sognava da sempre. Nel centro sportivo, con le bandiere ancora a mezz'asta, hanno ripreso ad allenarsi oggi anche le formazioni giovanili.

Intanto stamani il feretro è stato portato in Sicilia, a Pozzallo, paese dove il direttore generale viola era nato il 20 marzo 1966 e dove domani sarà allestita la camera ardente nel Palazzo La Pira e sabato sarà officiata una messa. Al seguito la famiglia e in rappresentanza della Fiorentina il direttore tecnico Burdisso, il team manager Ottaviani e i responsabili del settore giovanile Angeloni e Niccolini. Mentre si recheranno a New York per i funerali che si svolgeranno martedì prossimo il direttore sportivo Pradè, il responsabile della comunicazione Ferrari e il medico viola Pengue.

Attraverso i canali ufficiali della società la famiglia Barone, la famiglia Commisso e la Fiorentina hanno voluto ringraziare tutti i tifosi viola, la gente comune, le istituzioni politiche e sportive e tutti i club ''che, in questi giorni di immenso dolore, hanno mostrato la loro vicinanza e riempito di affetto giornate così piene di angoscia e tristezza. La famiglia Barone - aggiunge la nota - esprime anche la volontà di non ricevere omaggi floreali ma, per chi ne avesse il desiderio, di effettuare donazioni in memoria intestate all'ospedale San Raffaele di Milano".

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