Come si possa passare da una Fiorentina che quasi non tira in porta con Bologna ed Empoli ad una che fa due gol, prende 4 pali e domina in lungo e in largo contro la Lazio nel giro di pochi giorni è la grande domanda che accompagna chi ha il viola nel cuore. Al netto della crescita di condizione di alcuni singoli e delle difficoltà di un avversario reduce dalla sfida coi granata di pochi giorni prima, ciò che è apparso evidente nel successo coi biancocelesti di lunedì è che in campo c’era un’altra Fiorentina. Convinta, affamata, coraggiosa nello schierarsi con più di metà squadra composta da calciatori offensivi e soprattutto…viva, sensazione che non aveva trasmesso in diverse gare precedenti di questo avvio di 2024.
Tutto bene, bello (anzi, molto bello)…bis. L’interrogativo sta tutto qui: la Fiorentina è definitivamente guarita? Quella di sabato sera contro il Torino di Juric sarà la gara della riprova. I granata non stanno volando dal punto di vista dei risultati, ma sono in forma dal punto di vista delle prestazioni. Con Lazio e Roma il Toro ha rimediato due ko, ma avrebbe meritato molto di più per occasioni create e concesse. Per tipologia di gioco e caratteristiche, inoltre, quella di Juric è la classica tipologia di avversario che la Fiorentina di Italiano soffre di più. Ma se in campo i viola scendessero con lo stesso furore, lo stesso coraggio e la stessa convinzione mostrata nella sfida con la Lazio, allora sì che potremmo dire che la Fiorentina è guarita. Ancora è prematuro.
La classifica si è rifatta interessante coi tre punti ottenuti coi biancocelesti di Sarri lunedì scorso per la Fiorentina. In caso di altro successo, a Torino, allora…
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies
