Più che a testa alta, usciti a difesa alta. La Fiorentina perde in un solo colpo partita, Coppa Italia e Supercoppa italiana al termine di un incontro sostanzialmente dominato dall'Atalanta che ha trovato però terreno fertile cullando le proprie qualità migliori. Gioco in verticale, velocità, fisicità. Che, applicata ad una tecnica superiore ai viola, ha deciso che contro la Juventus a Roma non ci giocherà la Fiorentina. Eppure la Viola ha dimostrato nel recente passato di poter battere Gasperini, lo ha fatto in campionato, lo ha bissato nella gara d'andata. Partite in cui ha concesso pochissimo portando il match sui binari che i nerazzurri amano poco. Ieri no. Da subito l'impressione è stata quella di una squadra con poco equilibrio e pochissima consistenza in fase di filtro: oltre alla purtroppo consueta incapacità di creare azioni realmente pericolose. Perdere era nell'ordine delle cose, perdere così meno. Tre gol in contropiede, compreso l'incredibile sigillo decisivo di Lookman, così come in contropiede è arrivata l'azione (due tocchi in verticale senza opposizione) del rosso a Milenkovic. Davvero non si poteva fare meglio? Davvero era necessario consegnare decine di metri di campo ad ogni azione? Se lo chiede chi considera Italiano un ottimo allenatore: che ha aggiunto punti, risultati e valore in questo triennio e non certo tolto. Chiusa l'analisi della gara viene il momento di guardare la luna e non il dito che la indica.
CERCASI QUALITA' - E la luna sentenzia. Da anni l'Atalanta, rosa alla mano, è più forte della Fiorentina. Lo è stata nelle stagioni in cui i nerazzurri le sono arrivate davanti e lo era anche quando furono i viola a sopravanzarla in classifica (il primo anno di Italiano). E' quello il dente che veramente duole. Il reale valore è sempre dato dal lungo periodo, non dalla gara secca. Dove il risultato porta (è il bello del calcio) incertezza. Da quasi un decennio ormai i valori in campo sono questi. Loro su, i viola sotto. La riflessione deve necessariamente partire da lì e per questo l'estate che arriva deve tracciare una linea. Serve qualità, servono giocatori di spessore, servono scelte coraggiose e studiate. Serve finalmente annullare il gap in termini di forza della rosa (i 30 milioni di Toure ieri sono rimasti a guardare i vari Scamacca, De Katelaere, Lookman fare a fette i viola). Fatto questo sì che la questione difesa alta o partenza dal basso sarà cruciale. Prima resta sostanzialmente contorno.
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