Entrambi si giocano l’accesso alla finale di Coppa Italia

Ancora tu. La storia infinita, o quasi. Quella tra la Fiorentina e Gian Piero Gasperini, nuovamente l’una di fronte all’altro nella semifinale d’andata di Coppa Italia in programma mercoledì sera al Franchi (ore 21). Negli ultimi anni quasi una classica tra due società che con modelli di programmazione differente, cercano un posto fisso in Europa. Chi punta sul prodotto del proprio vivaio, chi fa plusvalenze, chi ancora ha scelto di affrontare ogni avversario proponendo un gioco offensivo e meno contenitivo. E poi il fattore “Gasp”: ovvero l’incrocio con un tecnico indubbiamente tra i migliori per qualità di gioco proposta e per capacità di far esprimere al meglio ogni giocatore a disposizione. Ma non certo tra i più amati a Firenze, altroché. 

Tutto risale a quel febbraio 2009, quando Gasperini sedeva sulla panchina del Genoa e un certo Adrian Mutu decise di scatenarsi al Ferraris con una tripletta d’autore che in pochi minuti vanificò il triplice vantaggio dei rossoblù e consentì, con quella perla all’ultimo tuffo, di gelare il Marassi (citazione). Un punto d’oro, che avrebbe consentito a fine stagione alla Fiorentina di Cesare Prandelli di tornare in Champions a scapito proprio di Gasperini. Che non la prese benissimo e che da quel momento è bersaglio di cori, a volte ironici a volte al limite dell’offensivo, da parte dei tifosi viola. 

“Gasperini uno di noi”, il messaggio sulla maglia regalata da parte della tifoseria al tecnico che poi sarebbe andato a Bergamo a avrebbe accusato, tra le altre, Federico Chiesa di essere un simulatore. Un cascatore alla ricerca di chissà quale rigore. Tra gesti verso la Curva Fiesole, presunti sputi all’indirizzo della dirigenza viola, movimenti nel parterre di tribuna, cori razzisti da parte dei tifosi bergamaschi nei confronti di alcuni giocatori della Fiorentina, la sfida è davvero infinita. E alimentata dalla posizione in classifica: adesso migliore quella dell’Atalanta, poco fa quella dei viola. 

Entrambi si giocano l’accesso alla finale di Coppa Italia, che potrebbe spalancare le porte anche della prossima Europa League oltre ad assicurare le Final Four di Supercoppa in Arabia Saudita. Lo stadio sarà discretamente gremito (intorno ai 25 mila spettatori) e la sfida si preannuncia intensa. Come un classico, ormai. 

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