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Jolly finiti. La Fiorentina non può più sbagliare e lo sa benissimo. Ne è consapevole Italiano che ha visto scivolare la sua squadra in poche settimane dal quarto all'ottavo posto, complice una crisi di risultati ( e di gioco) che ha riacceso i fari sulle note poco liete della stagione. Quali? Pochi gol dei centravanti, troppe distrazioni in difesa, condizioni fisiche dei migliori più che precarie ( Arthur e Bonaventura ancora a rischio contro il Frosinone) e una compattezza di squadra che sembra essere in esaurimento.
Ci ha pensato il presidente Commisso a serrare le fila per la gara di campionato, ma adesso le carte in mano ce l'hanno solo giocatori e mister. Toccherà a loro fare domenica alle 12,30 al Franchi quello che tutti si aspettano dalla Fiorentina contro il Frosinone, vincere. Ci vuole l'orgoglio e un pizzico di entusiasmo, elementi che perfettamente ritraggono proprio Andrea Belotti, l'uomo venuto dal mercato al quale Italiano si affida per tornare a sorridere. Sa come si segna ma sa che come si trascina una squadra in difficoltà ed è per questo che l'attacco lo guiderà lui per la prima volta da titolare.
Non sarà il solo, ovviamente, perché nel bene e nel male questa squadra ha bisogno di Nico Gonzalez. Ed eccolo là al suo posto, per ritrovare la forma migliore e dare una forma migliore ad una classifica grigia e triste senza di lui. Insomma, il tavolo è pronto e i jolly sono finiti. Ora si gioca.
Ci ha pensato il presidente Commisso a serrare le fila per la gara di campionato, ma adesso le carte in mano ce l'hanno solo giocatori e mister. Toccherà a loro fare domenica alle 12,30 al Franchi quello che tutti si aspettano dalla Fiorentina contro il Frosinone, vincere. Ci vuole l'orgoglio e un pizzico di entusiasmo, elementi che perfettamente ritraggono proprio Andrea Belotti, l'uomo venuto dal mercato al quale Italiano si affida per tornare a sorridere. Sa come si segna ma sa che come si trascina una squadra in difficoltà ed è per questo che l'attacco lo guiderà lui per la prima volta da titolare.
Non sarà il solo, ovviamente, perché nel bene e nel male questa squadra ha bisogno di Nico Gonzalez. Ed eccolo là al suo posto, per ritrovare la forma migliore e dare una forma migliore ad una classifica grigia e triste senza di lui. Insomma, il tavolo è pronto e i jolly sono finiti. Ora si gioca.
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