Che fine hanno fatto i trascinatori?

Che fine hanno fatto i trascinatori della Fiorentina? Nico, Arthur, Jack. Tutti e tre a metà servizio con motivazioni differenti, proprio nel momento di crisi dei viola. Non è un caso se nell’ultimo mese e mezzo Vincenzo Italiano e i suoi abbiano raccolto soltanto cinque punti in sette gare di campionato, avviando così una crisi di risultati e di prestazioni che vede la Fiorentina distante sette lunghezze da quel quarto posto che a fine dicembre legittimava con una vittoria di carattere al Franchi contro il Torino. 

Paradosso, Gonzalez non c’era. Alle prese con un infortunio rimediato a inizio dicembre nella trasferta di Conference League a Budapest. Fuori fino alla seconda metà di gennaio, dopo la semifinale di Supercoppa a Riad persa malamente contro un Napoli che prima e dopo quella gara ha manifestato tutta la sua crisi (è dietro ai viola, in classifica). 

A spiegare il momento dei suoi tre leader, ci ha pensato direttamente Italiano dopo il pari di Empoli. “Nico è rientrato dopo due mesi, Bonaventura ha avuto un problema al tallone, Arthur deve essere gestito”. Poi ha aggiunto: “Soltanto facendoli giocare possono crescere di rendimento. Devono alzare la qualità e li stiamo aspettando”. Molto dipende dal loro pieno recupero, fisico e mentale. Gonzalez sta trovando continuità e ormai si avvia ai 90’ nelle gambe ma non riesce a incidere come vorrebbe. Poca esplosività, spostato prima a sinistra come agli inizi della sua avventura in viola e poi nuovamente a destra. Il feeling con Belotti da affinare, la concretezza da ritrovare. Arthur invece è alle prese con un problema da alcune settimane e Italiano lo sta gestendo: salta alcuni allenamenti, altri lavora in maniera differenziata. Non sempre a regime, il tecnico però non ha sostituti all’altezza in rosa e Maxime Lopez è stato bocciato anche a Empoli con l’inserimento di Mandragora al fianco di Duncan nella mediana. 

Infine Bonaventura. Tra qualche panchina di troppo, per un Beltran schierato trequartista, e i rumors sulla trattativa per il rinnovo che si è arenata per ammissione del suo agente. Che succede? E’ un momento delicato per Jack ma Italiano lo conosce bene, sa anche livello caratteriale cosa sia giusto fare con quel suo ex compagno di squadra (ai tempi del Padova) e adesso leader dentro e fuori dal campo. Nel malessere di Bonaventura c’è tutta l’insoddisfazione di un gruppo che però sta cercando in tutti i modi di ripartire per non vanificare quanto costruito negli ultimi tre anni con Italiano in panchina.

Il tecnico si affida al loro ritorno al 100% e la sensazione è che soltanto in quel momento la Fiorentina potrà davvero ripartire a pieno regime. 

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