Nel 2026 i Mondiali tra Nord e Sud America: il 2004 punta a essere protagonista

La Nazionale ripartirà anche da Michael Kayode. Tra i nomi che circolano in ambienti vicini a Luciano Spalletti, nei giorni del post disastro europeo e delle riflessioni attorno al presidente della Figc Gabriele Gravina, c’è anche quello del classe 2004 di proprietà della Fiorentina. Laterale difensivo destro, esordio un anno fa alla prima di campionato contro il Genoa sotto la guida di Vincenzo Italiano e un futuro tutto da vivere. 

La Fiorentina ci ha creduto, ci ha puntato e adesso inizia a raccogliere il frutti. Dal settore giovanile all’Europeo di categoria vinto con l’U20. Kayode incarna il prototipo di giocatore potenzialmente devastante: gamba, tecnica, intelligenza tattica, duttilità. Può giocare più basso, più alto e tutti gli indicatori raccontano di un ragazzo che ha margini di crescita indefiniti. Tanto che il club viola gli ha fatto firmare un contratto fino al 2028 e finora ha respinto i tentativi dei top club, specie quelli di Premier League, che già ronzano attorno al suo cartellino. 

Assistito da Claudio Vigorelli, dove Andrea Ritorni è head of scouting e suo scopritore, l’estate di Kayode è appena cominciata. Non mancheranno altri sondaggi, altri apprezzamenti, probabilmente anche altre offerte allettanti. E’ il secondo giocatore viola per valore di mercato, intorno ai 25 milioni di euro. Secondo soltanto a Nico Gonzalez (35 milioni) che non a caso è il gioiello viola da tenere al riparo in vista delle settimane cruciali di contrattazioni. 

Non solo. Kayode rientra in quella lista di giocatori che dovrebbero far parte del ringiovanimento della rosa azzurra. Spalletti l’ha dichiarato dopo la disfatta agli Europei e Kayode era già nel mirino del ct prima che si infortunasse a metà stagione. Farà parte sicuramente del gruppo base dal quale attingere, con un occhio al Mondiale 2026 che si svolerà tra Canada, Messico e Stati Uniti. Sempre che l’Italia riesca a centrarlo. La prossima stagione sarà decisiva per Kayode. Con Palladino troverà ulteriore spazio, con la continuità che serve a un ragazzo sulla via della maturità. Per una società che vuol credere nella linea verde, con giocatori provenienti dal settore giovanile e dunque dal Viola Park, impossibile pensare a una cessione imminente del suo talento per eccezione. Kayode è presente e futuro di una squadra che ha bisogno di credere nella forza del suo vivaio.

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