La Fiorentina sfiderà al Franchi il Maccabi in Conference

Non dire gatto, se non ce l’hai nel sacco”, amava dire il Trap. Mai proverbio è più azzeccato nel calcio, in particolar modo sembra esserlo per la Fiorentina che, spesso, ha trovato il modo di farsi del male da sola sul più bello, quando il più era già stato fatto e bastava solamente gestire. E’ accaduto ciò con la Roma pochi giorni fa, così come accadde a Lecce o in finale di Conference col West Ham.
 
Giovedì la squadra di Italiano sarà chiamata a gestire il 3-4 rimediato una settimana fa a Budapest, in trasferta, contro un avversario inferiore che, però, ha dimostrato nel match d’andata di sapere come far male alla Fiorentina. Il problema più grande, forse forse, è proprio la Fiorentina per la Fiorentina. L’anno scorso fu il Braga a spaventare il Franchi dopo un successo all’andata per 0-4 in Portogallo, poi lo fece anche il Lech Poznan, battuto 1-4 in Polonia ma capace di portare la sfida ai supplementari vincendo 0-3 a Firenze. In Europa, d’altronde si sa, mai dare qualcosa per scontato o sottovalutare gli avversari, anche i più ‘scarsi’ sulla carta, come accadde con l’Rfs Riga a Firenze. E se c’è una cosa che questa squadra ha dimostrato di fare fatica a fare è proprio gestire. Quindi guai a pensare che tutto è già stato fatto in ottica passaggio del turno, anche se di fronte c’è il Maccabi Haifa e se si gioca a Firenze dopo aver vinto la gara d’andata.
 
Nella testa del tecnico, tuttavia, ci sarà anche da pensare alla sfida di Bergamo contro l’Atalanta di domenica, gara che potrebbe riaprire o chiudere le porte dell’Europa per la Fiorentina. In caso di vittoria coi nerazzurri di Gasp, infatti, la classifica potrebbe tornare stuzzicante come lo era al minuto 93’ di domenica (prima che la Roma pareggiasse), in caso di ko il gap potrebbe diventare incolmabile. Prima, però, c’è da eliminare il Maccabi Haifa e andare ai quarti di Conference, per lasciarsi aperta un’altra strada per tornare in Europa l’anno prossimo. Magari, se possibile, entrando in campo con testa e atteggiamento giusti per evitare patemi ed eccessivo spreco di energie come accaduto anche l’anno scorso nelle gare sopracitate.

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