Per i viola c’è da eliminare il Maccabi

Se c’è una squadra che è capace di farsi del male da sola, quella è la Fiorentina. Lo ha dimostrato più volte anche quest’anno, come quando si è fatta pareggiare dalla Roma all’ultimo secondo, pareggiare e ribaltare nel recupero dal Lecce (che poi non ha più vinto una partita), come quando ha regalato un rigore alla Lazio all’ultimo secondo nel match dell’andata, o riuscendo a fallire 5 rigori su 6 nel 2024. Se poi dovessimo ripensare a come buttò al vento la possibilità di andare almeno ai supplementari a Praga nella finale col West Ham…meglio evitare. C’è però un’altra caratteristica che questa squadra ha spesso avuto anche nella scorsa Conference, ovvero riuscire a far riaprire agli avversari gare già ampiamente chiuse con goleade all’andata. Accadde col Braga, quando la Fiorentina vinse 0-4 all’andata in Portogallo ma poi vide i ‘sorci verdi’ nella sfida di ritorno, così come fu col Lech Poznan, quando dopo l’1-4 in Polonia fu costretta ad andare ai supplementari dopo aver chiuso i 90’ sullo 0-3.
 
SUL CAMPOCol Maccabi Haifa, dunque, c’è poco da scherzare. Sia perché gli israeliani hanno dimostrato all’andata che sanno come far male ai viola, sia perché in qualche giocatore della Fiorentina ci saranno ancora le scorie della delusione del 2-2 incassato al 94’ dalla Roma pochi giorni fa. La Fiorentina deve evitare harakiri, affrontare il Maccabi con la giusta testa e incanalare la partita e la qualificazione ai quarti di finale nella giusta direzione fin da subitoAltrimenti servirebbe nuovamente una rincorsa per evitare il disastro. Domenica, poi, ci sarà l’Atalanta in campionato, a Bergamo, e sarebbe il caso di risparmiare qualche energia mentale e fisica. Dalla sfida coi nerazzurri di Gasperini passano quasi tutte le speranze di poter ambire ancora all’Europa via Serie A. In caso di ko a Bergamo…la strada sarebbe in salita.
 
PER LE PAROLE DI ITALIANO. C’è poi il fronte degli ‘anti-Italiano’ che non aspetta altro che vedere la Fiorentina fare un’altra figuraccia per scagliarsi addosso al tecnico. Le parole vaghe sul suo futuro di ieri (che sanno tanto di addio a fine stagione) andrebbero ad alimentare tale vento. Vincere e passare il turno (magari in scioltezza) potrebbe far passare in secondo piano questa situazione.
 
FUORI. Poi c’è l’aspetto extra-campo. Campo di Marte è blindato da tre giorni. La speranza è che non accada nulla di grave dal punto di vista dell’ordine pubblico. Né per mandare dei messaggi politici (a prescindere di come la si pensi su Israele, non è questa la sede opportuna), né creando situazioni spiacevoli con le forze dell’ordine. Il tutto, va da sé, anche per evitare sanzioni per la Fiorentina.
 
Evitare harakiri, insomma. Su tutti i fronti.

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