La Fiorentina di Vincenzo Italiano è chiamata a reagire. Contro la Lazio di Maurizio Sarri è gara da dentro o fuori al Franchi. O la squadra viola riparte oppure rischia di sprofondare nell’anonimato.
L’avversario è dei peggiori, come lo saranno tutti coloro che la Fiorentina dovrà affrontare nei prossimi impegni, tra cui Torino, Roma, Atalanta, Milan e Juventus (stando al solo campionato). La Lazio, infatti, è tra le bestie nere in assoluto di Italiano. Da quando è a Firenze il tecnico gigliato è riuscito a piegare Mourinho, Spalletti, Allegri, Inzaghi, ma mai Sarri. Tra l’altro soffrendo sempre le stesse cose: al Franchi il contropiede, a Roma le disattenzioni. Le ultime due volte che la Lazio si è presentata a Firenze ha vinto 0-4 e 0-3, facendo attaccare la Fiorentina, ripartendo sfruttando buche e amnesie difensive dei viola e portando a casa l’intera posta in palio. Non che quando si sono alternati Montella, Prandelli, Iachini e tutti gli altri allenatori che hanno guidato in precedenza la Fiorentina siano arrivate chissà quali soddisfazioni coi biancocelesti, anzi. Più in generale, Italiano a parte, negli ultimi anni la Lazio ha quasi sempre fatto la voce grossa coi viola. A Firenze, per esempio, negli ultimi dieci incroci la Fiorentina ha vinto solo con Iachini, una volta,2-0, grazie alla doppietta di Vlahovic e con Sousa, 3-2 nel 2016-17. Poi 7 vittorie laziali e 1 pari.
Ma la Fiorentina non ha alternative. Oggi deve reagire, ritrovarsi e ripartire. Perché ok la Lazio, Sarri, bestie nere e cabale varie, ma se la situazione che si è creata è quella che è lo si deve anche alla serie di tonfi che la Fiorentina ha messo in serie contro avversari decisamente di livello inferiore, che poi hanno racimolato ko contro praticamente tutti come Sassuolo o Lecce, perciò…come si dice, ‘ora o mai più’.
Da Campo di Marte, oggi alle 20.45, è in partenza l’ultimo treno che porta in Europa per la Fiorentina. O almeno quello che permetterebbe di continuare a sperare che questo finale di stagione non sia destinato ad essere un lungo calvario, che costringerebbe a riporre gli ultimi e residui sogni di gloria in Coppa Italia e Conference League. Ma anche solo sperarci diventerebbe molto più difficile.
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