Fiorentina troppo inferiore all’Atalanta. Ora sotto col Bruges

Non sempre chi più spende ha garanzie di risultati. Nel calcio poi, dove si gioca coi piedi, ci sono i pali, gli arbitri, gli infortuni e quant’altro, a maggior ragione. In una gara secca poi, si sa, può succedere di tutto, mettici che la palla è rotonda e che non ci sono più le mezze stagioni ed ecco che il quadro delle frasi fatte è più o meno completo. Poi però, ci sono le categorie. E duole dirlo, ma la Fiorentina vista a Bergamo non è stata altro se non inferiore. E si parla dell’Atalanta, non del Real Madrid.
 
D’altronde, se si guarda solo ai costi, che sono comunque qualcosa né di totalmente oggettivo ma neanche qualcosa di solamente soggettivo, basta aprire un sito specializzato di valori di cartellini e si vede subito che la rosa dell’Atalanta vale oltre 100 milioni in più di quella della Fiorentina. Nelle fila dei viola il più prezioso è Nico Gonzalez, che vale 40 milioni, poi c’è Dodo a 20, Milenkovic a 16, Beltran a 16 e via discorrendo. Quindi, un solo giocatore che vale più di 25 milioni, che prendiamo a ‘cifra X’ come valore di un giocatore di buon livello, non certo un campione, ma uno di quelli che dovrebbero fare la differenza. L’Atalanta, sopra quella cifra X, ha Scalvini che vale 45 milioni, Koopmeiners, Lookman, De Ketelaere ed Ederson a 30, seguiti da Scamacca a 25 e Touré a 20. E infatti, guarda caso, nel match con la Fiorentina chi ha fatto la differenza? Ecco, se non tutti i nerazzurri sopracitati, quasi.
 
Ragionando non per costi, ma in un ipotetico probabile undici, quanti calciatori prendereste da una squadra o dall’altra? Così, ‘per ragionare’, difficilmente qualcuno preferirebbe Terracciano o Christensen a Musso e Carnesecchi, davanti forse solo Gonzalez potrebbe insidiare gli avanti di Gasperini, e perfino Beltran non l’avrebbe vinta su De Ketelaere, figuriamoci in mezzo al campo dove Koopmeiners ed Ederson hanno sverniciato Mandragora, Bonaventura e chi ha giocato a centrocampo mercoledì nella Fiorentina. Forse il solo Quarta o Ranieri potrebbero trovare una maglia, magari in luogo di Djimsiti. In altri tempi avremmo detto Milenkovic, ma quello che si sta vedendo ultimamente farebbe fatica a giocare titolare in una squadra che lotta per l’Europa. Al massimo potrebbe spuntarla Kayode su Zappacosta, ma solo perché il viola è giovane e in prospettiva promette bene. Riassumendo, il gap tecnico tra Fiorentina e Atalanta è ancora molto alto. E lo si è visto a Bergamo. Poi…Si potrà obbiettare che nel match d’andata la squadra di Italiano ha dominato, che l’Atalanta era sembrata poca roba etc etc. Vero, anzi, verissimo. E quando loro non giravano, ecco i miracoli di Carnesecchi, a proposito di quanto dicevamo in precedenza. E nel computo del doppio confronto, quindi non nella gara secca, i valori sono venuti fuori.
 
D’altronde, l’Atalanta è ormai da anni a livelli a cui la Fiorentina non riesce ad arrivare. Ci sarà un motivo? E non è lo spendere, semmai il farlo bene. Anzi, meglio. Tant’è che i gol che fa Scamacca, Belotti e Beltran non li fanno, aspetto che da queste parti è un mantra ormai da quando Vlahovic è andato alla Juventus. Poi certo, se la linea difensiva non fosse così alta, se i difensori fossero in grado di non farsi bucare con la facilità con cui un coltello trafigge il burro, se il Var, se quello e quell’altro…Il fatto è che, quando la Fiorentina è superiore tecnicamente e nei valori spesso fatica, e quando è inferiore spesso fatica. Insomma, che fatica! Ora arriva il Club Brugge, che come valori ha costi che valgono la metà di quelli della Fiorentina. Chissà se quei valori superiori che ha la squadra viola si tramuteranno in qualcosa di positivo.

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