Tra chi potrebbe andare via e chi, invece, cerca conferme

Porte girevoli, via Italiano e dentro Palladino. Tra saluti, addii, abbracci e tanta emozione. Sono giorni davvero intensi sull’asse Firenze-Bologna. Ieri l’annuncio, a sorpresa per le modalità, del nuovo allenatore della Fiorentina. Un esordio in sala stampa al Viola Park per un primo saluto ai giornalisti e soprattutto ai tifosi, prima della conferenza stampa ufficiale che dovrebbe andare in scena nei prossimi giorni. Ambizione, rilancio, crescita. Ma anche le scuse, quelle da parte di Rocco Commisso e della sua dirigenza. Parole non affatto scontate in un momento così delicato, con la Curva Fiesole che ha chiesto spiegazioni e i rumors di una vendita del club seccamente smentita. 

Ma torniamo agli allenatori, appunto. Se Palladino si è presentato con tutto il suo entusiasmo, pronto a raccogliere l’eredità del suo predecessore, ecco che Italiano alla fine ha accettato la destinazione Bologna. Lavorerà fianco a fianco col direttore sportivo Sartori e in una società che giocherà in Champions con l’obiettivo di confermarsi ai livelli alti della classifica. Missione tutt’altro che semplice, pensando a Thiago Motta e a quel che ha lasciato. 

Nomi, profili, incontri, colloqui. Palladino dovrà parlare con buona parte della sua rosa attuale prima di fare alcune scelte. I giocatori in scadenza come Bonaventura, Castrovilli, Duncan. E poi quelli che potrebbero partire, come Kouame, Ikonè e chissà quali altri. Chi cerca rilancio, come Parisi e Barak, e chi invece verrà attratto dal mercato come Gonzalez per il quale il ds Pradè ha detto che sarà incedibile al 99%. 

Insomma, la lunga estate è appena iniziata. E tanto dovrà accadere sotto il sole di Firenze e Bologna, mai così vicine nel momento delle scelte. 

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