In 2mila anche a Prato per chiedere di “fermare il genocidio”

In migliaia hanno sfilato a Firenze al corteo per Gaza nell'ambito dello sciopero generale indetto dalla Cgil. Tante le delegazioni di lavoratori provenienti da aziende delle province di Firenze, Prato e Pistoia, con loro anche tanti semplici cittadini, associazioni, tutti uniti al grido 'Free Palestine' e per fermare il genocidio. Presente anche la sindaca Sara Funaro. A sfilare anche una lunghissima bandiera della pace, insieme a quelle, tante, della Palestina e alle insegne della Cgil.    

Partito da piazza Dalmazia il corteo è arrivato dopo un lungo percorso in piazza dell'isolotto. In via Mariti si è svolto un flash mob con i manifestanti che si sono sdraiati per terra mentre da alcune casse risuonavano le sirene di allarme che avvertono la popolazione dell'arrivo di bombardamenti aerei e droni.

"C'è una grande adesione, siamo 25mila - dice Rossa Rossi, segretario della Cgil Toscana -. Quello che sta succedendo a Gaza è uno sterminio, un genocidio che nel 2025 non credevo di poter vedere alle porte di casa. Di fronte a un atto del genere i lavoratori ci hanno dato mandato di proclamare un grande sciopero generale. Noi sappiamo benissimo che dove non c'è umanità non c'è democrazia, dove non c'è umanità non c'è libertà e dove non c'è umanità non c'è giustizia sociale. La cosa ci riguarda eccome".      

"Anche il mondo del lavoro oggi dice basta con questa mattanza - ha sottolineato il segretario fiorentino Bernardo Marasco -. E' importante che il lavoro scenda in piazza. La città è piena di manifestazioni ed è importante che ci fosse anche il mondo del lavoro. Lo dice con uno sciopero generale partecipato e questa grande manifestazione. E' intollerabile continuare con questa situazione e che questo governo non riconosca lo Stato di Palestina e non faccia pressione nei confronti di Israele".     

In 2mila hanno invece sfilato alla manifestazione organizzata ieri pomeriggio a
Prato. Per la segretaria Cgil Alice D'Ercole "oggi è una giornata di lotta e sciopero. I lavoratori con grandissima partecipazione hanno dato sostegno alla nostra mobilitazione. Abbiamo settori che hanno superato il 90% di adesione, a partire da quello della camperistica".

Tra i presenti anche il governatore toscano Eugenio Giani: "Firenze città di pace, di civiltà e di cultura, è in prima fila nel condannare quella che il governo Netanyahu sta facendo al popolo palestinese. Palestina libera, Palestina che possa autogovernarsi". ha detto tra l'altro il presidente della Regione.
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