Ad Atene la stragrande maggioranza dei tifosi in mattinata ha invaso la città tra battute, scherzi e nessun comportamento negativo

Poche ore al fischio d'inizio della finale di Conference tra Olympiacos e Fiorentina e dei tifosi greci, ovviamente, nemmeno l'ombra. Del resto giocano in casa, e non hanno bisogno nè di muoversi in anticipo nè di visitare la città.

E' stato particolarmente strano quindi, e allo stesso tempo bellissimo, girare per le vie di Atene e vedere (quasi) esclusivamente magliette viola. Una macchia uniforme in movimento, dal viale del Parlamento all'Acropoli, nei vicoli del centro fino alla Fanzone.

Tanta gente e tutta, ed è su questo che mi piace soffermarsi, assolutamente ineccepibile sul piano dei comportamenti. Ed è vero, la parte di tifoseria che in qualche occasione in passato si è resa protagonista di fatti negativi è una ristrettissima minoranza che non si muove insieme alla massa, ma vi assicuro che non tutte le tifoserie in trasferta si comportano così.

Basta pensare ai tifosi inglesi, o agli olandesi che anche negli ultimi anni hanno per esempio devastato il centro storico di Roma. I fiorentini no. I fiorentini girano scherzando, magari facendo un po' di rumore, ma è un sottofondo che non disturba mai e che anzi, spesso fa sorridere i padroni di casa.

Battuta pronta e ironia, allegria e voglia di scherzare. Questa è Firenze, e vederla in versione "da esportazione" è ancora più bello.  
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