Fenomeno che colpisce tutta la città, ma esistono coperture assicurative per la pulizia e il ripristino delle facciate imbrattate

Dalla Nave a Rovezzano alla zona circostante lo stadio, ma anche in zone centrali della città, inclusa la suggestiva basilica di Santo Spirito, negli ultimi tempi stanno aumentando le “firme” di writer e graffitari, che in poco tempo, talvolta anche solo pochi secondi, lasciano sulle facciate degli edifici un segno “colorato” del proprio passaggio.

E se il graffito è una forma di espressione che gli esseri umani hanno utilizzato per secoli, basti pensare che ancora oggi ne sono visibili agli scavi di Pompei, chiaro è che residenti e condomini non possono certo essere felici di ritrovarsi sulla facciata di casa o del palazzo quelli che a volte sono degli autentici scarabocchi.

Come scrive La Nazione questa mattina, in città sono tantissimi i posti “colpiti” dai graffitari, che sfruttando ampie facciate vuote danno sfogo a tutta la propria vena artistica, o vandalica, imbrattando facciate e pareti.
Molto spesso, poi, le scritte sono lasciate su facciate appena ridipinte dai proprietari, arrecando così migliaia di euro di danni, dato che la ripulitura e ristrutturazione dei muri può arrivare a costare cifre importanti.

Temi e stili sono poi molteplici e variegati: si va dal messaggio politico all’insulto, dallo scarabocchio puro e semplice allo slogan. Ormai sono sempre meno i murales o i graffiti elaborati, che almeno al danno economico aggiungevano un tocco estetico.

Ma, come specifica il quotidiano, contro gli atti vandalici esiste copertura assicurativa: come detto, i costi per il risanamento possono essere elevati.

Come spiega Vincenzo Formicola, amministratore delegato di Assicoop Toscana, le polizze assicurative contro il vandalismo rientrano nelle polizze abitazione o condominio, a seconda dei casi, e coprono la pulizia della facciata e il ripristino dei materiali imbrattati, che a seconda del tipo possono richiedere trattamenti specifici (e quindi più costosi).


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