'La nostra risposta deve essere chiara: solidarietà attiva e mobilitazione' scrive sulle proprie pagine social

"A Firenze e in tutta Italia la nostra risposta deve essere chiara: solidarietà attiva e mobilitazione". Questo l'appello apparso in un volantino diffuso sui social e sui canali di messaggistica da Firenze per la Palestina, in merito all'arresto di nove persone nell'ambito dell'inchiesta sui finanziamenti ad Hamas, uno dei quali avvenuto nel capoluogo toscano.

"La premier Meloni - si legge - esprime 'apprezzamento' per gli arresti. Israele definisce il passo 'importante nella lotta contro Hamas', con i ringraziamenti da parte del ministro israeliano della Diaspora, Amichai Chikli. Noi diciamo: questa è una persecuzione politica e un appoggio al genocidio del popolo palestinese". Nel volantino si cita anche Raed Al Salahat, arrestato a Firenze, "un attivista, descritto come 'fiancheggiatore', ma conosciuto da tutti per il suo lavoro nella solidarietà".

    
Firenze per la Palestina chiama i nove arrestati, "attivisti per i diritti umani e solidali della resistenza legittima di un popolo", affermando che "la solidarietà non è terrorismo. Le associazioni colpite raccoglievano fondi per aiuti umanitari. Hamas, come autorità di governo a Gaza, gestisce scuole, ospedali e servizi essenziali. Anche se una parte servisse alla resistenza armata, essa è legittima di fronte a un'occupazione militare, un diritto riconosciuto dal diritto internazionale. Hamas è parte del popolo e della resistenza palestinese; infatti, ha vinto regolarmente le elezioni nel 2006 e in Gaza resiste per sostenere strutture vitali di una popolazione sotto assedio, per una popolazione stremata".

Ancora, nel volantino, si parla di "regime di intimidazione per criminalizzare il movimento di solidarietà, colpire chi denuncia lo sterminio del popolo palestinese e fare un favore alla propaganda sionista". E, infine, viene rilanciato un appello alla mobilitazione: "Partecipiamo a tutte le iniziative di protesta, diffondiamo la verità su questa operazione repressiva, esigiamo la liberazione immediata di tutti gli arrestati".
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