La Procura ha aperto un'inchiesta per omicidio stradale a carico del conducente del furgone che si è scontrato con una moto, ieri pomeriggio all'incrocio tra viale Redi e via Doni. L'indagato è un 41enne, di origine nordafricana. La vittima, alla guida dello scooter, è l'avvocato fiorentino Gianni Salocchi, 63 anni, padre di due figli. La pm Barbara Bresci stamattina ha disposto l'autopsia che sarà eseguita oggi pomeriggio all'istituto di medicina legale di Firenze. Furgone e moto sono stati posti sotto sequestro.
Ancora non è chiara la dinamica dello scontro ma, secondo una prima ricostruzione, potrebbe essere stato determinato da una manovra azzardata del furgoncino, in corrispondenza dell'incrocio. Il 41enne, secondo le prime indagini, ha prestato i primi soccorsi alla vittima, dopo l'incidente. A far luce sulla ricostruzione saranno i filmati del sistema di videosorveglianza oltre alle testimonianze dei passanti e ai rilievi eseguiti dalla polizia municipale.
L'avvocato era noto per aver denunciato, per conto di un detenuto, le inumane e degradanti condizioni del carcere di Sollicciano. Il tribunale di sorveglianza di Firenzeaveva accolto parte delle doglianze ordinando all'amministrazione penitenziaria di ripristinare le condizioni igienico sanitarie all'interno della casa circondariale
Ancora non è chiara la dinamica dello scontro ma, secondo una prima ricostruzione, potrebbe essere stato determinato da una manovra azzardata del furgoncino, in corrispondenza dell'incrocio. Il 41enne, secondo le prime indagini, ha prestato i primi soccorsi alla vittima, dopo l'incidente. A far luce sulla ricostruzione saranno i filmati del sistema di videosorveglianza oltre alle testimonianze dei passanti e ai rilievi eseguiti dalla polizia municipale.
L'avvocato era noto per aver denunciato, per conto di un detenuto, le inumane e degradanti condizioni del carcere di Sollicciano. Il tribunale di sorveglianza di Firenzeaveva accolto parte delle doglianze ordinando all'amministrazione penitenziaria di ripristinare le condizioni igienico sanitarie all'interno della casa circondariale
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