Tre presunti casi d'incompatibilità di altrettanti consiglieri comunali del Pd a Firenze. È quanto sarebbe emerso in queste ore in riferimento alle posizioni di Federico Pastorelli, Laura Sparavigna e Donata Bianchi, tutti del Pd. Nel primo caso l'iter di verifica sull'incompatibilità, legato ad un incarico all'interno di Casa spa, partecipata del Comune di Firenze, ha avuto il via libera dalla conferenza dei capigruppo.
Il segretario generale dell'assemblea cittadina Pasquale Monea, in un documento inviato alle forze politiche, fa riferimento al fatto che per Pastorelli "il caso segnalato pare rientrare in una classica causa d’incompatibilità, da un esame degli atti si coglie l'esistenza di un contratto appalto quadro per tutte le attività giudiziali e stragiudiziali in un dato periodo e zona, con Casa spa".
"Nel caso in esame - aggiunge nel documento -, dall'analisi dei documenti prodotti emerge che il consigliere comunale interessato è affidatario di un servizio legale prestato nell'interesse di una società della quale l’ente fa parte". Come chiarito dal presidente del Consiglio comunale Luca Milani, "Pastorelli può decidere di interrompere questo iter esercitando una o l'altra opzione" e quindi scegliendo subito di rinunciare ad un incarico. In caso contrario, aggiunge Milani, "verrà preparata una delibera ad hoc in Consiglio comunale" e dovranno essere i consiglieri ad esprimersi sul merito.
Il secondo caso sarebbe invece legato ad una lettera ufficiale inviata dal capogruppo Lega Federico Bussolin a Monea, Milani e ai capogruppo, dove, afferma Bussolin, "si rileva che in data 12 dicembre 2023 Sparavigna dichiarava nel modello da compilare, ai sensi della norma sulla situazione associativa sulla base del regolamento sulla trasparenza, di appartenere all'associazione Uisp. Pertanto, si chiede di sapere se a seguito della dichiarazione in oggetto gli uffici abbiano fattole verifiche necessarie ad appurare presunte cause di incompatibilità con il suo ruolo di consigliere comunale. Ci risulta che Sparavigna sia nella giunta direttiva della Uisp”, associazione che "riceve dal Comune contributi pubblici".
Quanto a Bianchi, la presunta incompatibilità sarebbe invece legata a un suo incarico all'interno dell'Istituto degli Innocenti.
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