“Faremo Laboratorio aperto, no a veti e fine era equilibrismi”

"Da domani iniziamo a costruire la coalizione per le regionali, a partire dalle alleanze. Ripartiamo con grande slancio e uno spirito di inclusione" e "vogliamo costruire un laboratorio di centrosinistra aperto a tutte le forze che si ritroveranno in questo orizzonte". Lo ha detto il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi commentando l'esito del voto nella regione dopo i ballottaggi.
     
"Non accetteremo veti da nessuno - ha sottolineato -. La fase di equilibrismi ed equidistanza la reputo terminata, come per il Pd quella dell'autosufficienza. Vediamo sempre più forze politiche in collaborazione organica con il Pd, così come M5s, attraverso un processo di evoluzione faticoso e non scontato, ma anche le forze civiche e quelle liberali. Uniti si vince. Rispetto a chi ancora mantiene equidistanza chiediamo una scelta di campo, che è vitale per costruire coalizioni più forti sui territorio ma anche per l'alternativa a livello nazionale, rispetto ad una destra che ha un nucleo dichiaratamente neofascista e tiene sotto ricatto la destra di governo".

Per Fossi "serve a costruire una visione del futuro, parlare a partire dalle proposte e dei contenuti per poi passare alla costruzione dell'alleanza" ma "non si parla della scelta della candidatura".

Poi rispondendo ai giornalisti che chiedevano delle prossime regionali Fossi ha risposto: "Ad oggi abbiamo parlato solo delle elezioni amministrative, oggi si sono chiuse le amministrative, siamo contenti del risultato, e per noi Eugenio Giani è e continua ad essere il presidente della Regione Toscana", "ad oggi non sono all'ordine del giorni riassetti della Giunta regionale o il riposizionamento di assessori. A Stefania Saccardi", vicepresidente della Regione in quota Iv che a Firenze si è presentata come candidata sindaco per Italia Viva, "il presidente Giani aveva sottolineato la necessità di schierarsi al ballottaggio" per Sara Funaro, "e l'ha fatto".

"Per quanto ci riguarda - ha concluso - era il minimo sindacale richiesto ad una autorevole esponente di un partito che siede nella maggioranza regionale guidata dal Pd".
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