Difesa dei laboratori sul territorio, offerta di spazi comunali a rotazione per mostre ed eventi, canoni calmierati e il coinvolgimento di istituti scolastici e studenti in un percorso volto a valorizzare "il comparto che rappresenta un'eccellenza di Firenze riconosciuta a livello mondiale": queste le proposte a sostegno dell'artigianato illustrate dalla candidata sindaca di Firenze Sara Funaro in occasione dell'apertura dell'88/a edizione della Mostra internazionale dell'artigianato alla Fortezza da Basso.
Tra le proposte una "casa delle eccellenze": "Firenze - spiega Funaro - è una città piena in ogni suo quartiere di aziende o laboratori artigiani che producono eccellenze ma che spesso non riescono a intercettare il grande flusso di visitatori della città", per questo "intendiamo mettere a disposizione degli artigiani" spazi di proprietà comunale nel centro storico, "in zone adatte a esporre e vendere i manufatti, grazie anche ad allestimenti di mostre temporanee, con una rotazione degli espositori". Tra alcuni esempi di sedi la Sala della Musica nell'ex tribunale in piazza San Firenze, l'ex caserma di Santa Maria Novella, la chiesa dei Barnabiti in Oltrarno "in accoppiata con una delle prime due" per spostare anche "parte dei flussi turistici fuori dall'area centrale".
"Per favorire il ricambio generazionale ed avvicinare i giovani all'artigianato - spiega poi Funaro - promuoveremo un progetto per portare gli studenti nelle botteghe per fare orientamento, avviare collaborazioni stabili tra scuole e artigiani e strutturare percorsi di formazione post superiori. A questo proposito proporremo di siglare una convenzione tra Comune, liceo artistico di Porta Romana, ad esempio, e Associazioni datoriali".
Per la difesa delle botteghe "vogliamo avvalerci della Legge 2014/2023 su mercato e concorrenza" per "tutelare le vie a maggior presenza di artigiani rispetto alle aperture di altre di attività, come per esempio quelle di somministrazione alimentare".
Ancora per i nuovi artigiani "individueremo 50 spazi da offrire a prezzo calmierato ai giovani": "Alcuni di questi spazi potranno essere acquistati direttamente dall'amministrazione comunale. Infine "per valorizzare e facilitare la partecipazione alle manifestazioni che promuovono l'artigianato di qualità nel centro storico e nei quartieri vogliamo azzerare il pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico".
Tra le proposte una "casa delle eccellenze": "Firenze - spiega Funaro - è una città piena in ogni suo quartiere di aziende o laboratori artigiani che producono eccellenze ma che spesso non riescono a intercettare il grande flusso di visitatori della città", per questo "intendiamo mettere a disposizione degli artigiani" spazi di proprietà comunale nel centro storico, "in zone adatte a esporre e vendere i manufatti, grazie anche ad allestimenti di mostre temporanee, con una rotazione degli espositori". Tra alcuni esempi di sedi la Sala della Musica nell'ex tribunale in piazza San Firenze, l'ex caserma di Santa Maria Novella, la chiesa dei Barnabiti in Oltrarno "in accoppiata con una delle prime due" per spostare anche "parte dei flussi turistici fuori dall'area centrale".
"Per favorire il ricambio generazionale ed avvicinare i giovani all'artigianato - spiega poi Funaro - promuoveremo un progetto per portare gli studenti nelle botteghe per fare orientamento, avviare collaborazioni stabili tra scuole e artigiani e strutturare percorsi di formazione post superiori. A questo proposito proporremo di siglare una convenzione tra Comune, liceo artistico di Porta Romana, ad esempio, e Associazioni datoriali".
Per la difesa delle botteghe "vogliamo avvalerci della Legge 2014/2023 su mercato e concorrenza" per "tutelare le vie a maggior presenza di artigiani rispetto alle aperture di altre di attività, come per esempio quelle di somministrazione alimentare".
Ancora per i nuovi artigiani "individueremo 50 spazi da offrire a prezzo calmierato ai giovani": "Alcuni di questi spazi potranno essere acquistati direttamente dall'amministrazione comunale. Infine "per valorizzare e facilitare la partecipazione alle manifestazioni che promuovono l'artigianato di qualità nel centro storico e nei quartieri vogliamo azzerare il pagamento della tassa di occupazione del suolo pubblico".
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