La polizia di Montecatini ha arrestato tre uomini, tutti italiani provenienti dal Nord, accusati del furto di un autocarro carico di materie prime per prodotti farmaceutici del valore di circa tre milioni di euro.
Il mezzo, scrive stamani La Nazione, è stato sottratto al centro direzionale di Sesto Fiorentino ed era diretto alla sede Menarini di Prato, agganciato con una motrice rubata e targhe clonate.
I ladri lo avevano portato in una zona isolata della Valdinievole, tentando di aprire il rimorchio con una fiamma ossidrica. Nel blitz, gli agenti hanno recuperato anche materiale antinfortunistico per 110mila euro, frutto di un furto avvenuto il giorno precedente. Le indagini hanno confermato che i tre erano gli autori del colpo, e non meri ricettatori.
Data la tipologia della merce, si ipotizza il coinvolgimento di una rete criminale organizzata attiva nel commercio illecito internazionale di farmaci e attrezzature, che solitamente reimmette i prodotti nel mercato legale di altri Paesi tramite documentazione falsificata. L’attività investigativa prosegue con attenzione ai movimenti di gruppi criminali nella zona.
Il mezzo, scrive stamani La Nazione, è stato sottratto al centro direzionale di Sesto Fiorentino ed era diretto alla sede Menarini di Prato, agganciato con una motrice rubata e targhe clonate.
I ladri lo avevano portato in una zona isolata della Valdinievole, tentando di aprire il rimorchio con una fiamma ossidrica. Nel blitz, gli agenti hanno recuperato anche materiale antinfortunistico per 110mila euro, frutto di un furto avvenuto il giorno precedente. Le indagini hanno confermato che i tre erano gli autori del colpo, e non meri ricettatori.
Data la tipologia della merce, si ipotizza il coinvolgimento di una rete criminale organizzata attiva nel commercio illecito internazionale di farmaci e attrezzature, che solitamente reimmette i prodotti nel mercato legale di altri Paesi tramite documentazione falsificata. L’attività investigativa prosegue con attenzione ai movimenti di gruppi criminali nella zona.
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