Così l'arcivescovo nella sua omelia: 'Va superata la tendenza maschilista che ne riduce il corpo ad un oggetto'

"L'aumento del numero di aggressioni nei confronti delle donne che giungono in molti casi fino ad efferati omicidi, ci mostra quanto cammino sia ancora necessario percorrere per superare certe tendenze maschiliste della nostra società che riducono il corpo della donna a un oggetto di consumo e di piacere". Lo ha affermato l'arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli, nell'omelia proclamata oggi in Cattedrale per la Solennità dell'Assunzione di Maria.
    
Gambelli, commentando brani tratti dal Vangelo di Luca, ha premesso che "nella festa della glorificazione del corpo di una donna, quello della Vergine Maria, siamo invitati ad approfondire la riflessione sull'importanza del rispetto del corpo, in particolare quello femminile, come tempio dello Spirito Santo", quindi ha evidenziato che "il ricorso a forme di pressione psicologica, in relazioni tossiche, segnate da un amore possessivo può essere superato solo da un sussulto generale di coscienza che faccia evolvere la società verso un autentico rispetto delle libere decisioni delle donne".

    
"Il raggiungimento di un effettivo riconoscimento dell'importanza del ruolo della donna nelle comunità cristiane - conclude l'arcivescovo di Firenze, Gambelli - passa attraverso un più attento ascolto della loro voce profetica, permettendo alla Chiesa di assumere uno stile mariano nell'attività evangelizzatrice, diventando così una casa per molti, una madre per tutti". 
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