E' stato sospeso ieri sera, al tredicesimo giorno, lo sciopero della fame degli operai ex Gkn, che, si spiega in una nota, "non escludono di riproporlo se i tempi della legge regionale non dovessero essere chiari. Confermata la tendata in piazza Indipendenza" a Firenze "per vigilare sull'iter della legge e per le altre rivendicazioni: commissariamento di Qf e stipendi".
"Venerdì scorso - spiega la Rsu ex Gkn -, tutta la confusione e le false obiezioni sulla legge sono cadute. La legge è fattibile, concreta, costituzionale. L'iter è partito: la commissione 2 la discuta urgentemente, il Consiglio regionale l'approvi, la Giunta la renda concreta con tutti gli atti necessari. Sembrava impossibile: il dibattito sull'intervento pubblico, qui e ora, e sulle sue modalità è stato posto al centro. La fabbrica socialmente integrata è un'idea che entra nel gergo, nel novero delle possibilità".
Quella della legge regionale sui consorzi di sviluppo industriale è solo una delle rivendicazioni che hanno portato gli operai a entrare in sciopero della fame. I lavoratori intanto portano avanti "la lotta anche per le altre due richieste: il commissariamento di Qf, chiesto anche dal presidente della Giunta regionale al decimo giorno di sciopero della fame, e il pagamento immediato degli stipendi, perché la situazione degli operai, al sesto mese senza alcuna forma di reddito, è insostenibile".
"Le azioni di lotta non si fermeranno - afferma la rsu -, così come il potenziamento di tutte le iniziative mutualistiche per resistere ad ogni costo. Mentre vigiliamo sui tempi della legge regionale, tutta l'attenzione si sposta sul Governo. Si ritiene assolto. Non lo è. Sparito nel marzo 2023, assente durante i licenziamenti, sparito nel marzo 2024. Scarica il barile sulla Regione". Le richieste al Governo sono: "norma in deroga che permetta alla Regione di commissariare l'azienda; convocazione urgente di un tavolo con le rappresentanze sindacali per il pagamento degli stipendi e il rispetto della legge antidelocalizzazioni, come richiesto nel dicembre scorso dal Tribunale; ammortizzatori sociali legati al progetto di reindustrializzazione della cooperativa di lavoratori". Intanto per il 19 giugno convocata una nuova assemblea.
"Venerdì scorso - spiega la Rsu ex Gkn -, tutta la confusione e le false obiezioni sulla legge sono cadute. La legge è fattibile, concreta, costituzionale. L'iter è partito: la commissione 2 la discuta urgentemente, il Consiglio regionale l'approvi, la Giunta la renda concreta con tutti gli atti necessari. Sembrava impossibile: il dibattito sull'intervento pubblico, qui e ora, e sulle sue modalità è stato posto al centro. La fabbrica socialmente integrata è un'idea che entra nel gergo, nel novero delle possibilità".
Quella della legge regionale sui consorzi di sviluppo industriale è solo una delle rivendicazioni che hanno portato gli operai a entrare in sciopero della fame. I lavoratori intanto portano avanti "la lotta anche per le altre due richieste: il commissariamento di Qf, chiesto anche dal presidente della Giunta regionale al decimo giorno di sciopero della fame, e il pagamento immediato degli stipendi, perché la situazione degli operai, al sesto mese senza alcuna forma di reddito, è insostenibile".
"Le azioni di lotta non si fermeranno - afferma la rsu -, così come il potenziamento di tutte le iniziative mutualistiche per resistere ad ogni costo. Mentre vigiliamo sui tempi della legge regionale, tutta l'attenzione si sposta sul Governo. Si ritiene assolto. Non lo è. Sparito nel marzo 2023, assente durante i licenziamenti, sparito nel marzo 2024. Scarica il barile sulla Regione". Le richieste al Governo sono: "norma in deroga che permetta alla Regione di commissariare l'azienda; convocazione urgente di un tavolo con le rappresentanze sindacali per il pagamento degli stipendi e il rispetto della legge antidelocalizzazioni, come richiesto nel dicembre scorso dal Tribunale; ammortizzatori sociali legati al progetto di reindustrializzazione della cooperativa di lavoratori". Intanto per il 19 giugno convocata una nuova assemblea.
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