La stagione di Albert Gudmundsson continua a essere segnata dalla sfortuna. L’islandese, subentrato al 55’ nella sfida contro il Como al posto di Cataldi, ha dovuto abbandonare il campo al 74’ a causa di un infortunio. Gli accertamenti effettuati il giorno successivo hanno evidenziato una frattura nella zona sacro-coccigea. Si tratta dell’ennesimo problema fisico che lo colpisce da quando è approdato a Firenze. L’ex Genoa sarà costretto a saltare sicuramente le prossime quattro partite prima della sosta – contro Verona, Lecce, Napoli e Juventus – mentre la sua presenza è in forte dubbio per le sfide con Atalanta e Milan. Il rientro potrebbe avvenire a metà aprile nei match contro Parma o Cagliari.
Nel frattempo, emergono nuovi dettagli sull’intesa che la scorsa estate ha portato il classe ’97 alla Fiorentina dopo una lunga trattativa. Inizialmente, l’accordo prevedeva un obbligo di riscatto legato all’esito delle questioni giudiziarie che lo riguardavano. Tuttavia, alla luce delle decisioni del tribunale distrettuale di Reykjavík nei mesi scorsi, tale obbligo non è scattato, lasciando ai viola solo il diritto di riscatto. La società gigliata avrà tempo fino a giugno per decidere se esercitare questa opzione, che prevede un costo di 17 milioni di euro più 3,5 milioni di bonus. Inoltre, si è appreso che il prestito oneroso è stato fissato a 6 milioni e non a 8, dal momento che non si sono verificate le condizioni necessarie per i 2 milioni di bonus aggiuntivi stabiliti in estate.
Intervistato dal quotidiano Il Secolo XIX, il direttore sportivo del Genoa, Marco Ottolini, si è soffermato sia sulla stagione dei rossoblù sia sul futuro di Gudmundsson. Queste le sue parole: “La Fiorentina ha la possibilità di riscattarlo, ma non è obbligata a farlo. A fine stagione ci confronteremo e vedremo il da farsi. Se non dovesse essere riscattato, dal primo luglio tornerebbe da noi. Se potrebbe restare al Genoa? Io terrei volentieri tutti i giocatori di valore, ma questo è un caso particolare. Ci sono stati diversi cambiamenti, a partire dal suo ingaggio. Adesso, però, la priorità è raggiungere la salvezza”.
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