Come spiega questa mattina La Nazione, il Ministero dell’Interno è stato condannato in Cassazione a risarcire i proprietari di un fabbricato della zona di Brozzi, che negli anni avevano più volte cercato di rientrare nella disponibilità dell’edificio senza mai riuscirci a causa della presenza di alcuni occupanti che la forza pubblica non ha fatto allontanare.
Ricostruendo la vicenda, il quotidiano spiega che già nel 2050 ci fu un primo tentativo di sgombero, disposto dalla Corte d’Appello di Firenze ma andato a vuoto: da allora la situazione non si è mai sbloccata, e solo tramite una trattativa privata la proprietà è riuscita a convincere gli occupanti a lasciare l’immobile.
Come stabilito dalla Corte di Cassazione, che ha confermato la sentenza della Corte d’Appello, la proprietà ha subito dei danni stimati, riporta il quotidiano, in 183mila euro, che dovranno essere risarciti direttamente dal Ministero dell’Interno.
Ricostruendo la vicenda, il quotidiano spiega che già nel 2050 ci fu un primo tentativo di sgombero, disposto dalla Corte d’Appello di Firenze ma andato a vuoto: da allora la situazione non si è mai sbloccata, e solo tramite una trattativa privata la proprietà è riuscita a convincere gli occupanti a lasciare l’immobile.
Come stabilito dalla Corte di Cassazione, che ha confermato la sentenza della Corte d’Appello, la proprietà ha subito dei danni stimati, riporta il quotidiano, in 183mila euro, che dovranno essere risarciti direttamente dal Ministero dell’Interno.
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