Evacuate le celle di un padiglione del carcere di Sollicciano a causa di un principio d'incendio che ha causato la diffusione di fumi.
Il fuoco è stato spento dai pompieri che hanno dotato i reclusi di maschere per la respirazione fatte indossare nel percorso fino ad un'area sicura del penitenziario. Sono state allontanate circa 26 persone.
I vigili del fuoco hanno fatto accesso alle celle accompagnati dalla polizia penitenziaria. Sul posto tre squadre, il carro aria, autoscala e autobotte. Cause in accertamento. Intanto i pompieri riferiscono che i locali dove è partito il fuoco sono stati messi in sicurezza e i fumi sono stati estratti.
Cinque persone sono ricoverate al pronto soccorso per sospetta intossicazione da fumi negli ospedali di Firenze, mentre altre quattro hanno rifiutato le cure e il trasporto. Lo si apprende dalla Asl. Due pazienti sono stati ricoverati all'ospedale di Torregalli, tre a quello di Careggi. Le persone soccorse dai sanitari erano tutte lucide e coscienti.
Secondo il sindacato Uil Pa Polizia Penitenziaria di Firenze, il fuoco sarebbe partito da una stufetta dell'infermeria di un reparto, tanto da generare "panico tra i detenuti ivi ubicati e il personale in servizio". La stufa "presumibilmente era accesa per riscaldare i locali che come già denunciato diverse volte continuano ad essere poco riscaldati".
"I detenuti sono stati messi tutti in sicurezza evitando fortunatamente gravi ripercussioni - afferma Antonio Mautone, segretario territoriale della sigla - Siamo profondamente dispiaciuti, fortunatamente siamo solo a raccontare l'accaduto e nulla di più".
"Le condizioni di freddo in cui vivono i detenuti all'interno di Sollicciano - aggiunge sottolineando la vetustà dell'impianto di riscaldamento - e la presenza di stufette per riscaldare gli ambienti, come quelli sanitari, ci porta nuovamente a denunciare lo stato di totale abbandono in cui versa Sollicciano. Sono anni che denunciamo tutto questo, ma continuiamo a non essere ascoltati".
Il fuoco è stato spento dai pompieri che hanno dotato i reclusi di maschere per la respirazione fatte indossare nel percorso fino ad un'area sicura del penitenziario. Sono state allontanate circa 26 persone.
I vigili del fuoco hanno fatto accesso alle celle accompagnati dalla polizia penitenziaria. Sul posto tre squadre, il carro aria, autoscala e autobotte. Cause in accertamento. Intanto i pompieri riferiscono che i locali dove è partito il fuoco sono stati messi in sicurezza e i fumi sono stati estratti.
Cinque persone sono ricoverate al pronto soccorso per sospetta intossicazione da fumi negli ospedali di Firenze, mentre altre quattro hanno rifiutato le cure e il trasporto. Lo si apprende dalla Asl. Due pazienti sono stati ricoverati all'ospedale di Torregalli, tre a quello di Careggi. Le persone soccorse dai sanitari erano tutte lucide e coscienti.
Secondo il sindacato Uil Pa Polizia Penitenziaria di Firenze, il fuoco sarebbe partito da una stufetta dell'infermeria di un reparto, tanto da generare "panico tra i detenuti ivi ubicati e il personale in servizio". La stufa "presumibilmente era accesa per riscaldare i locali che come già denunciato diverse volte continuano ad essere poco riscaldati".
"I detenuti sono stati messi tutti in sicurezza evitando fortunatamente gravi ripercussioni - afferma Antonio Mautone, segretario territoriale della sigla - Siamo profondamente dispiaciuti, fortunatamente siamo solo a raccontare l'accaduto e nulla di più".
"Le condizioni di freddo in cui vivono i detenuti all'interno di Sollicciano - aggiunge sottolineando la vetustà dell'impianto di riscaldamento - e la presenza di stufette per riscaldare gli ambienti, come quelli sanitari, ci porta nuovamente a denunciare lo stato di totale abbandono in cui versa Sollicciano. Sono anni che denunciamo tutto questo, ma continuiamo a non essere ascoltati".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














