La Digos perquisisce la Loggia Sagittario nell’indagine sul revenge porn e diffamazione contro Tommaso Cocci

La Digos di Prato e i finanzieri di Prato e Firenze hanno perquisito la Loggia Sagittario e la sede della Provincia Massonica fiorentina nell’ambito dell’inchiesta sul ricatto sessuale e diffamazione ai danni di Tommaso Cocci, ex capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. Cocci, iscritto alla loggia da 12 anni, è al centro di una serie di lettere anonime contenenti foto intime e accuse di festini gay con droga, inviate a colleghi di partito, sindaci e autorità locali per ostacolare la sua possibile candidatura alle prossime elezioni regionali.

Le perquisizioni mirano a reperire nomi, documenti, atto costitutivo e statuti della loggia. L’inchiesta, collegata a una faida interna al partito, coinvolge anche ex vertici massonici e figure politiche locali. La Procura ha aperto un fascicolo per tentata estorsione e la polizia scientifica sta analizzando impronte e DNA sulle lettere sequestrate, inviate da aprile a più riprese a esponenti politici e istituzionali della zona.

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