Giacomo Guidi, 37 anni, perde la vita durante un lancio. La procura indaga per omicidio colposo e disporrà autopsia e accertamenti sull’attrezzatura

Giacomo Guidi, 37 anni di Minerbio (Bologna), è morto domenica scorsa dopo un lancio con il parapendio dalle pendici del Monte Carpinaccio, nell’Appennino tosco-emiliano. L’incidente sarebbe avvenuto poco dopo il decollo, quando una delle punte della vela del parapendio si sarebbe chiusa su se stessa, provocando la caduta al suolo senza possibilità di soccorso. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, senza indagati, e il pm Antonio Natale ha disposto autopsia sul corpo e l’esame del parapendio e dell’attrezzatura da un perito per verificare eventuali difetti di fabbricazione.

Le indagini saranno condotte dalla compagnia dei carabinieri di Borgo San Lorenzo. L’incidente ha colpito profondamente la comunità e l’ambiente lavorativo di Guidi: dal 2008 era collaudatore alla Marposs di Bentivoglio, nella divisione dedicata alle macchine di misura. Michele Corso, responsabile della divisione applicazioni speciali, lo ha ricordato come un collega competente, appassionato di sport all’aria aperta e generoso nella vita quotidiana.


La notizia ha suscitato commozione anche a Minerbio, dove il sindaco Roberta Bonori ha espresso il dolore della comunità per la perdita improvvisa. Giacomo Guidi era noto per il suo amore per la montagna, il parapendio e i viaggi, lasciando un vuoto tra amici, colleghi e familiari.

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