La pericolosa diminuzione del potere d’acquisto

Ogni giorno, nella mia attività da consulente faccio i conti con il rincaro della vita che tutti noi stiamo vivendo soprattutto dal post pandemia. L'inflazione è un fenomeno economico che erode il valore del denaro nel tempo, diminuendo il potere d'acquisto. Questo è particolarmente rilevante per i soldi lasciati sui conti correnti, dove i tassi di interesse su masse libere ormai non esistono più. In questo articolo, esamineremo l'erosione del valore di 100.000 euro lasciati su un conto corrente negli ultimi tre anni, tenendo conto dell'inflazione in Italia.

Per comprendere l'impatto dell'inflazione, consideriamo i tassi di inflazione annuali in Italia negli ultimi tre anni, prendendo a riferimento i dati ufficiali ISTAT abbiamo:

2021: 1,9%

2022: 8,1%

2023: 5,7%

Quindi, i 100.000 euro iniziali hanno un potere d'acquisto ridotto a circa 86.532,28 euro dopo tre anni a causa dell'inflazione. Vi metto sotto i calcoli, ma ciò che conta è che in 3 anni si è perso quasi il 15% di potere di acquisto, 3 anni dove molto spesso lo stipendio a monte è rimasto costante. 

Guardando il dato in percentuale è ovvio che il tema faccia riflettere, ma voglio darvi numeri specifici su Firenze, che con un patrimonio totale di circa 37 miliardi di euro, vede un terzo di questa ricchezza depositata nei conti correnti, quindi circa 12,33 miliardi di euro. Considerando l'inflazione, il valore reale di questi depositi è significativamente diminuito.

12,33 miliardi di euro×0,865=10,66 miliardi di euro

Ciò significa che il potere d'acquisto del patrimonio sui conti correnti a Firenze è sceso da 12,33 miliardi a circa 10,66 miliardi di euro in termini reali, ovvero che in tre anni sono stati bruciati circa 2 miliardi di euro.

Questo per sottolinearvi ancora una volta che l'inflazione ha un impatto erosivo significativo sul denaro lasciato sui conti correnti. Questo fenomeno è particolarmente rilevante a Firenze, dove una considerevole parte del patrimonio cittadino è depositata sui conti correnti. La consapevolezza di questo effetto è cruciale per i risparmiatori, che potrebbero considerare alternative d'investimento per proteggere il loro potere d'acquisto nel tempo, ma per questo fatevi guidare dal vostro consulente finanziario di fiducia che potrà aiutarvi ed indicarvi la corretta scelta per tutelare i vostri risparmi.

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