Ci sono novità sull’indagine per la morte, a febbraio, di tre ospiti di case di riposo nel fiorentino, Gianpiero Samuelli, Daria Tanzini e Carla Ferretti.
Come riporta stamani La Nazione, dagli esami autoptici effettuati sulle salme dei tre anziani sarebbe emersa la presenza di un batterio, il clostridium perfringens, capace di scatenare dolori simili a quelli gastrointestinali.
Come ricorda il quotidiano, furono 114 i pazienti di quattro case di riposo che si sentirono male la sera del 9 febbraio, dopo aver consumato un pasto a base di passato di carote, coniglio e patate, pizza e verdure. Di questi, tre persero la vita a seguito dell’intossicazione.
Come spiega il quotidiano, nell’indagine aperta sono indagate due persone, il rappresentante legale della Seren Orizzonti e il responsabile della struttura di Monsavano: la procura ipotizza i reati di omicidio colposo, lesioni colpose e adulterazione o commercio colposo di sostanze alimentari.
Come riporta stamani La Nazione, dagli esami autoptici effettuati sulle salme dei tre anziani sarebbe emersa la presenza di un batterio, il clostridium perfringens, capace di scatenare dolori simili a quelli gastrointestinali.
Come ricorda il quotidiano, furono 114 i pazienti di quattro case di riposo che si sentirono male la sera del 9 febbraio, dopo aver consumato un pasto a base di passato di carote, coniglio e patate, pizza e verdure. Di questi, tre persero la vita a seguito dell’intossicazione.
Come spiega il quotidiano, nell’indagine aperta sono indagate due persone, il rappresentante legale della Seren Orizzonti e il responsabile della struttura di Monsavano: la procura ipotizza i reati di omicidio colposo, lesioni colpose e adulterazione o commercio colposo di sostanze alimentari.
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