Ma quale Juvenus-Fiorentina. C’erano le maglie bianconere contro quelle viola, ma per tutto il resto non si è avuta la percezione di quella che fino ad un attimo fa veniva considerata la partita dell’anno. Vuoi per l’assenza dei tifosi della Fiorentina causa modalità di acquisto tagliandi (oltre al pezzo), vuoi per una sequela di gare a raffica con competizioni al momento più appetibili del campionato, allo Stadium si è visto qualcosa di molto più simile ad una normalissima gara di fine campionato: quelle, per intenderci, che non hanno nemmeno troppo da dire. Togliendo Ranieri, autore di una partita dentro la partita con Vlahovic da calcio ‘pre Var’, la Viola è parsa per tutto il primo tempo quasi sedata, incapace di regalare intensità e ritmo ad una sfida sulla carta chiave per poter sperare di rientrare in corsa per l’Europa tramite campionato. Evidentemente le energie profuse contro l’Atalanta mercoledì erano tutte quelle che la rosa può in questo momento regalare. Con la Conference in vista, la sfida alla Juve è parsa più un fastidioso ed insapore antipasto che portata principale. Detto dei protagonisti in campo, il contorno non è stato diverso. Dai tifosi ai media, si è parlato più di Gasperini e Plzen che di Juventus. Che sia un errore o il nuovo corso pallonaro si vedrà. Certo ieri più che mai ieri Juventus-Fiorentina è stata dal punto di vista emozionale una gara come tutte le altre. Forse peggio.
AGGRAPPATI ALLE COPPE Considerati i primi cinquanta minuti anonimi ed apatici, tutto il resto è passato in secondo piano. Dalle scelte di formazione agli errori individuali passando per la carestia da gol che continua ad avvolgere come un maleficio tutti quelli che a ruota vengono chiamati attaccanti. Giusto dire che per quasi tutto il secondo tempo è esistita una sola squadra, la Fiorentina. Con la Juventus rintanata negli ultimi venti metri come una delle peggiori realtà del calcio di categoria inferiore. Ma la Viola è sempre più simile al cliente abituale del bar dell’angolo che nemmeno ordina ma chiede ‘il solito’. La solita partita a due facce, il solito risultato in trasferta, il solito problema del gol, il solito difettuccio dietro e cosi via. “La Fiorentina è questa” dice sempre più spesso Italiano, ed ha ragione. Motivo per il quale in estate molti si aspettano un salto in avanti a livello di rosa. Restando al presente ‘archiviare e ripartire’ come dice il tecnico dopo ogni sfida. Testa al Viktoria per sfruttare il corridoio che salvo disastri potrebbe riportare la squadra in una finale europea. Sarebbe un gran traguardo. Dando un senso persino ad uno Juventus-Fiorentina che tutto pare tranne uno Juventus-Fiorentina. Alla faccia dei romantici.
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