Nessuna traccia biologica della piccola Kata scomparsa il 10 giugno del 2023, dei suoi genitori o degli zii: questi sono i risultati della perizia che la procura di Firenze aveva affidato al genetista Ugo Ricci a luglio con l’obiettivo di individuare delle tracce della bambina o dei suoi familiari sugli oggetti rinvenuti nell’ex hotel Astor.
Sugli oggetti analizzati, tuttavia, ci sono i segni biologici di altre persone, che probabilmente hanno maneggiato quegli oggetti: quindi ora potrebbe aprirsi un nuovo filone investigativo, per capire a chi appartengano quelle tracce e risalirne quindi all’identità.
Rimangono aperte le piste che portano al racket delle stanze, alla violenza sessuale, il traffico di droga o un tragico scambio di persona.
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