Intanto si accende il mercato in uscita: trattativa in corso con il Flamengo per Beltran

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Al St George's Park National Football Centre, la casa della Fiorentina per tutta la settimana, c’è chi rientra in gruppo (Gudmundsson), chi lavora in modo personalizzato (Dzeko, Beltran e Mandragora), chi vince la sfida odierna basata sulla tecnica individuale (la squadra di Ranieri, Fagioli, Bianco e Montenegro) e chi sostanzialmente si presenta, essendo arrivato da poco dopo aver preferito addirittura la Fiorentina al Barcellona.

Trattasi di Eman Kospo (2007), centrale difensivo nato in Svizzera ma già cittadino del mondo. Conosce cinque lingue, sta per aggiungere la sesta ovvero l’italiano, è stato preso sotto l’ala protettiva dai senatori viola come Dzeko, Gosens e Pongracic, sogna in grande.

“Sono veramente felice di essere qui, mi sono sentito a casa fin dal primo giorno – ha detto il centrale -. Ogni allenamento do il 100% per essere un giocatore migliore. Perché lasciare il Barcellona per vestire la maglia della Fiorentina? Queste decisioni non sono semplici, la Fiorentina era la squadra che mi dava le maggiori possibilità di giocare a livelli top. Ho seguito il mio cuore e sono felicissimo. Se poi la formazione Primavera avrà bisogno di me sono qui, ma far parte della Prima Squadra è speciale, diverso rispetto a stare soltanto con i giovani".

La personalità non manca, il fisico nemmeno sforando il muro dei 190 centimetri, il sorriso è dilagante. Poi sarà il campo a parlare, ma ad ora Kospo è a tutti gli effetti uno dei sei centrali a disposizione di Pioli. Il gioco delle coppie è fatto con tre posti e sei nomi, ognuno con caratteristiche diverse. Per questo il mercato si concentra altrove con un triplice obiettivo: piazzare gli esuberi, ed al momento calma piatta, completare la squadra partendo dal centrocampo, ed anche qui si deve aspettare ancora un po’.

Ed infine provare a massimizzare eventuali cessioni di giocatori della Prima Squadra non ritenuti incedibili. In questa ottica sono giorni importanti sul fronte Beltran, con la trattativa ben avviata tra i viola ed i brasiliani del Flamengo. A non essere del tutto convinto è proprio l’argentino che vorrebbe misurarsi ancora con il calcio europeo. Tornare subito in Sudamerica sa un po’ di sconfitta, le riflessioni restano in corso.


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